La Ztl notturna a Palermo dovrebbe partire il 10 gennaio ma in attesa dell’ordinanza che la istituisca a Palazzo delle Aquile sale la tensione ed il provvedimento, votato dalla giunta Orlando alla vigilia di Natale, suscita molti dubbi sia nella maggioranza che nell’opposizione.

Come si legge sul Giornale di Sicilia, la questione è arrivata all’ordine del giorno della seduta di fine anno, recuperata nel «suppletivo» assieme a un’altra quarantina di debiti fuori bilancio da votare. Ed è arrivata sotto forma di un documento che l’assessorato alla Mobilità aveva inviato al Consiglio, ad ottobre. Un atto di indirizzo in cui l’assessore Giusto Catania proponeva all’assise di votare, tra le altre “previsioni”, anche la possibile “estensione della validità della Ztl centrale all’intero arco giornaliero, ricomprendendo anche la giornata di sabato e giorni festivi”.

Intanto il presidente del Consiglio comunale, Totò Orlando, ha chiesto spiegazioni al segretario generale inviando una lettera di richiesta di chiarimenti il 25 novembre, “visto – dice ancora al Giornale di Sicilia – che la presentazione di un atto di indirizzo in tali termini mi sembrava inusuale. Ma considerato che non ho finora avuto risposta, l’ho inserito nell’integrativo”.

Il provvedimento voluto dall’assessore Catania non convince molto nemmeno gli orlandiani che auspicavano un maggiore confronto con il Consiglio e con la città.

Il presidente Orlando parla di “una forzatura o che comunque ci sia stata una volontà molto forte di attuare un provvedimento che rischia di essere vano” e ne spiega i motivi: “Una zona a traffico limitato che limiti ha, se su 28 varchi solo 4 sono videocontrollati? Ecco, avrei preferito un’accelerata sull’attivazione dei controlli”.
A suo avviso, per ampliare la Ztl alle ore notturne, si sarebbe potuto aspettare ancora perché al momento si è “senza dati tecnici a supporto: non ci sono centraline, né relazioni sui flussi”. Un provvedimento insomma, che “rischia di essere debole” e far fioccare i ricorsi.

Il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo, ricorda che “c’è una legge che dice che bisogna dotarsi di regole e non si può andare avanti con ordinanze che modificano le zone. L’amministrazione venga in Aula e si confronti”,
Tantillo si mostra tuttavia aperto al dialogo: “Discutiamone, non vogliamo certo bloccare il Consiglio”.

Fortemente critico invece è Fabrizio Ferrandelli di +Europa: “Serve un regolamento sulla Ztl, non possiamo pensare che ogni assessore si alzi una mattina e decida di modificarla”, tuona.