Era stato arrestato alla fine del marzo scorso per stalking ai danni della sua ex fidanzata un uomo di 58 anni di Sortino, nel Siracusano. Per lui, erano stati disposti i domiciliari ma nelle ore scorse l’indagato, difeso dall’avvocato Junio Celesti, è tornato in libertà per effetto di un provvedimento del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa.

La conciliazione tra la coppia

Una decisione assunta dopo l’avvenuta conciliazione con la donna, che, evidentemente, avrebbe perdonato il 58enne, al punto che ha sottoscritto una memoria. E così, dopo 5 mesi di detenzione nella sua abitazione, il 58enne di Sortino è tornato ad assaporare la sua libertà ma non si sa se i due torneranno insieme.

La denuncia della donna

Eppure, era stata la stessa donna a sollecitare l’intervento delle forze dell’ordine per via dei comportamenti persecutori da parte del compagno che non l’avrebbe lasciata in pace. Ne è nata un’indagine poi sfociata nella misura cautelare ma in questi mesi la donna avrebbe ripensato alla sua storia, forse si sarebbe accorta che gli arresti domiciliari avrebbero cambiato l’uomo di cui un tempo si era innamorata.

La riflessione ed il perdono

Questo periodo di riflessione l’avrebbe così indotta a modificare alcune sue opinioni che si sono tradotte nella pace con il 58enne, per cui, assistita dal suo legale, ha scritto la memoria finita sul tavolo del gip del Tribunale di Siracusa.

Stalker a giudizio

Sarà, invece, sottoposto al giudizio abbreviato un siracusano di 45 anni, accusato di stalking e lesioni ai danni della sua ex fidanzata. Le indagini sono scaturite dopo la denuncia della vittima, coetanea dell’imputato, che si è rivolta al centro antiviolenza Ipazia di Siracusa ed è assistita dalle avvocate Loredana Battaglia ed Ester Malvagna.

Ossessionato dal tradimento

Secondo quanto emerge nell’inchiesta dei magistrati della Procura di Siracusa, l’uomo era ossessionato dall’idea che la compagna lo tradisse, per cui avrebbe tenuto dei comportamenti tali da far entrare la donna in un tunnel di ansia e paura.

Le offese sui social

Avrebbe usato anche i social per denigrare la vittima, accusandola di aver rapporti sessuali con altri uomini, allo stesso tempo avrebbe inviato numerosi messaggi su WhatsApp alla vittima.