Cresce l’allarme dopo lo sbarco di 43 migranti ad Augusta 8 dei quali trovati positivi al covid19 ma solo dopo essere stati trasportati in un centro d’accoglienza a Noto. Sono stati posti in isolamento i poliziotti che li hanno assistiti e fotosegnalati per il rischio di contagio così come tutti i 43 migranti anche se gli 8 positivi sono stati separati dagli altri. A Siracusa si è tenuto un vertice in prefettura.

“La Regione Siciliana ha mantenuto contatti continui con la prefettura di Siracusa e il Comune di Noto. Abbiamo chiesto congiuntamente con il sindaco un forte potenziamento di controlli perché l’area in cui si trovano alloggiati i migranti, che è isolata fuori dal contesto urbano, sia adeguatamente presidiata. Chiedo al ministro dell’Interno di attuare un diverso Protocollo di gestione perché nessuno può permettersi che le nostre città finiscano in pasto alla comunicazione negativa solo per aver deciso di non attendere i risultati dei tamponi a bordo o, come continua a  chiedere la Sicilia, individuando altre navi per la quarantena obbligatoria” dice il presidente il governatore dell’Isola Nello Musumeci che per primo aveva denunciato l’assurda gestione di questo sbarco

“Abbiamo pagato – prosegue il presidente – un prezzo troppo alto per rendere pubblicità negativa al nostro territorio, il cui turismo va accompagnato alla ripresa. Chiedo e pretendo maggiore attenzione. Al momento abbiamo città sicure, a partire proprio da Noto, e ci siamo dedicati al protocollo “SiciliaSiCura” con grande impegno per tutelare il turismo e i nostri cittadini. Nessuno può e deve metterci a rischio”.

Intanto in Prefettura, a Siracusa, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dopo la vicenda degli 8 migranti positivi ha disposto un “servizio rafforzato di controlli da parte delle forze dell’ordine, affinché sia rispettato scrupolosamente il periodo di isolamento” assicura il parlamentare nazionale del M5s Paolo Ficara, che, però, insieme all’altro deputato, Filippo Scerra, parla di speculazione politica.

“È molto pericoloso alimentare le paure della popolazione. È bene sottolineare – spiegano i parlamentari grillini – che si tratta di asintomatici e che sono stati isolati dal resto del gruppo. Sono tutti ospitati in una struttura di accoglienza distante dal centro abitato di Noto, scelta appositamente perché idonea a garantire la massima sicurezza per la popolazione. Dista circa 20km dal centro abitato, un sorta luogo isolato che offre estrema garanzia di amplissimo distanziamento.

Ed ancora. “In tutta la vicenda sono state seguite le procedure previste. Le autorità sanitarie marittime e le forze dell’ordine tutte, hanno svolto le varie operazioni di rito indossando gli opportuni dpi e nessuno è stato esposto ad eventuale rischio di contagio”, dice Ficara ma su questo aspetto i sindacati di polizia la pensano diversamente.

Il Sap, infatti, ha scritto al ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, evidenziando i rischi corsi dagli agenti che hanno proceduto alle identificazioni dei migranti prima che quest’ultimi fossero sottoposti a tampone. Il segretario provinciale di Siracusa del Siulp, Tommaso Bellavia, ha spiegato che si attenderà adesso l’esito degli esami sugli agenti, in isolamento, entrati in contatto con i migranti. “E c’è da dire – dice Bellavia – che questi poliziotti sono tornati a casa, dalle proprie famiglie, per cui mi auguro che non vi siano contagiati. Sarebbe una vera disdetta, tenuto conto che Siracusa non ha positivi”.

I parlamentari del M5S attaccano frontalmente anche il presidente della Regione. “Ricordiamo peraltro al presidente della Regione che in questi giorni – dicono Ficara e Scerra –  si sono registrati alcuni contagi in Sicilia, tutti importati da persone venute in visita da altre località fuori Sicilia. In quel caso non si sono lanciati allarmi, forse per mascherare le lacune del governo regionale sulla materia. Non è con facili slogan contro questo o quello che dimostra di avere la situazione sotto controllo. Anzi. I siciliani meritano sicurezza e non paure servite con troppa leggerezza da chi ha la responsabilità della salute pubblica”.

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