Gli agenti di polizia hanno arrestato per spaccio di droga Francesco Gallitto, 66 anni, conosciuto come “Franco u baffuni”.

Blitz in casa di Franco u baffuni

Nel corso di una perquisizione, nella sua abitazione, in Ortigia, nel rione della Giudecca, gli inquirenti hanno rinvenuto diverse tipologie di droga: 3,25 grammi di cocaina, suddivisa in 20 dosi, e 6,80 grammi di marijuana, suddivisa in 10 dosi già pronte per lo spaccio al dettaglio.

La droga in un’intercapedine

La merce era occultata in un’intercapedine ricavata nella finestra della cucina e nel corso del controllo gli agenti del commissariato di polizia di Ortigia ha scovato  440 euro, probabile provento dell’attività di spaccio, nonché del materiale per il confezionamento.

Ai domiciliari

Tutto quanto, sia la droga sia i soldi, sono stati posti sotto sequestro mentre il 66enne è finito ai domiciliari, come disposto dalla Procura di Siracusa, in attesa della direttisima. Le indagini non sono ancora chiuse, la polizia intende comprendere il presunto giro di affari dell’uomo e risalire alla fonte di approvvigionamento.

Operazione Posto fisso

Il 66enne venne coinvolto insieme ad altre 7 persone, nell’operazione dei carabinieri della stazione di Ortigia, denominata Posto fisso, su una presunta attività di spaccio tra via Alagona e vicolo dell’Ulivo, nel rione della Giudecca. Una vera e propria cittadella della droga che, secondo la tesi dell’accusa, sarebbe stata aperta dalle 11 fino alle 4 del mattino, con turni di lavoro per consentire la continuità nella vendita di cocaina, marijuana ed hashish.

Le intercettazioni

Le indagini furono condotte anche con delle intercettazioni telefoniche e le riprese di alcune microcamere che avrebbero documentato lo spaccio.  “Non è il mio turno, devo lavorare di sera” sarebbe la frase tra due presunti sodali captata dai carabinieri, capace di svelare il carattere professionale assunto dagli indagati che avrebbero fatto sul serio, organizzandosi come una banda anche se non è contestato il reato di associazione a delinquere.