All’inaugurazione di oggi dei primi due km, su un totale di 28, della linea ferroviaria Noto-Pachino manca la sindaca di Pachino, Carmela Petralito.

Sindaca di Pachino

La ragione è che non è stata invitata all’evento, come lei stessa segnala, per cui salterà la visita ai cantieri e, nel pomeriggio, il convegno organizzato a Noto, nella sala Gagliardi, per fare il punto della situazione sui lavori per il recupero della tratta, inserita tra le ferrovie storiche e finanziata con i fondi Pnrr a disposizione del Ministero della Cultura, con Rete Ferroviaria Italiana e Fondazione FS Italiane.

La lettera della sindaca di Pachino

La sindaca di Pachino ha scritto una lettera al direttore generale Fondazione FS Italiane, Luigi Cantamessa. “Le scrivo per esprimerle – scrive la sindaca di Pachino, Carmela Petralito – il vivo rammarico della Città di Pachino in ordine alla cerimonia di presentazione dei lavori propedeutici alla riapertura della linea ferroviaria Noto-Pachino, che avrà luogo oggi e che non vede un adeguato coinvolgimento della mia comunità cittadina, come è confermato dalla grafica degli inviti e dal comunicato stampa ufficiale. Entro il 2025 avremo la Noto – Pachino ma in alcun modo compare infatti la nostra città nella presentazione odierna”.

Le manifestazioni per la linea ferroviaria

La sindaca, nella sua lettera, ricorda le manifestazioni a Pachino per chiedere un collegamento ferroviario con Noto.

“Solo dopo numerose – scrive la sindaca – istanze popolari e manifestazioni di piazza, Pachino ottenne, a suo tempo, la realizzazione della tratta di collegamento con Noto, che costituì un evento di rilevanza storica per tutta la zona sud della provincia di Siracusa, fino ad allora tagliata fuori da collegamenti ferroviari”

“La stazione di Pachino – prosegue – rivestiva un’importanza notevolissima non solo dal punto di vista economico-sociale ma anche simbolica, tale da essere scelta dalle Ferrovie per iniziative come quella che collegò idealmente, nel 1960, le stazioni più nord, quella del Brennero, con quella più a sud, proprio quella della mia città, con gradito scambio di doni e girotondo dei nostri bambini intorno all’albero di Natale, ricevuto dall’Alto Adige”