E’ arrivato nella tarda serata di ieri nel porto di Siracusa l’Orizzonte, il peschereccio attaccato due giorni fa da una motovedetta libica nel corso di una battuta di pesca in acque internazionali. 

Il fermo di egiziano, membro dell’equipaggio

Poco dopo lo sbarco e gli accertamenti, compiuti dalla Capitaneria di Porto e della polizia, un egiziano, uno dei 5 componenti dell’equipaggio del peschereccio, è stato posto in stato di fermo in quanto già destinatario di un provvedimento di espulsione dall’Italia.

Aperta un’inchiesta

Gli altri, compreso il comandante dell’Orizzonte, sono stati trasferiti nella caserma della Guardia costiera di Siracusa per essere sentiti dal pm della Procura di Siracusa che ha aperto un’inchiesta per accertare quanto accaduto. La barca è a disposizione della magistratura per compiere i rilievi balistici, a seguito della raffica di colpi di mitra sparati dalla motovedetta libica, come sostenuto dall’equipaggio. C’è da comprendere le ragioni per le quali i libici hanno sparato.

I familiari e l’armatore

Ieri, sulla banchina del Porto di Siracusa c’erano sia i familiari dell’equipaggio sia l’armatore, colui che ha fatto da ponte tra gli stessi uomini dell’Orizzonte e le autorità italiane. Nessuno ha potuto sentire nell’immediato i 5 membri dell’equipaggio, il loro arrivo è stato blindato dalle forze dell’ordine che non hanno fatto avvicinare nessuno. Pure i giornalisti non sono riusciti a parlare, come spesso accade in queste circostanze, per raccogliere le testimonianze.

Il vicesindaco di Siracusa

Ad attendere l’equipaggio anche il vicesindaco di Siracusa, Edy Bandiera. “L’equipaggio, visibilmente provato, sta bene. Per ora è quello che davvero conta. Doveroso – dice Bandiera – essere presente, anche in rappresentanza del nostro Sindaco, notoriamente impossibilitato per un piccolo problema di salute, per portare la vicinanza della Città e dell’Amministrazione. Domani ulteriormente vicini per supportare le famiglie e l’armatore, con il quale siamo stati in continuo contatto, dall’alba di ieri, dal verificarsi della vile e immotivata aggressione”