• Emesse le sentenze nei confronti degli esponenti del gruppo della Tonnara
  • Sono accusati di aver gestito un traffico di droga
  • Le condanne più pesanti ai presunti capi, Danilo Briante e Antonio Rizza

I giudici della Corte di Assise di Siracusa hanno emesso le condanne nei confronti di 12 imputati, indicati dai magistrati della Procura distrettuale di Catania come gli esponenti del gruppo Tonnara, accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.

L’inchiesta della Dda

Nel dispositivo della sentenza, è stata esclusa l’aggravante di aver agevolato l’associazione mafiosa. L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Catania, culminò nel febbraio del 2018 con l’arresto di 16 persone, al termine di un blitz, portato a termine dai carabinieri.

Le condanne

Queste le condanne nei confronti degli imputati: Alessandro Abela, 11 anni, Raffaele Ballocco, 16 anni; Danilo Briante, 28 anni; Vincenzo Buccheri, 11 anni; Dario Caldarella, 11 anni; Gaetano Maieli, 13 anni e 4 mesi; Marco Maieli, 4 anni e 4 mesi; Giuseppina Riani, 6 anni e 6 mesi; Antonio Rizza, 24 anni; Ivan Rossitto, 14 anni e 4 mesi; Massimo Salemi, 11 anni 2 mesi; Graziano Pasquale Urso, 7 anni. Tra i difensori degli imputati ci sono gli avvocati Junio Celesti, Licinio La Terra Albanelli e Luca Cianferoni.

I vertici del gruppo

Rizza e Briante sono indicati dai magistrati della Procura distrettuale antimafia di Catania, come le figure apicali di questo sodalizio che operava tra via Aldo Carratore e viale Santa Panagia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due avrebbero dati ordini sulle dosi giornaliere da consegnare agli spacciatori “organizzati in veri e propri “turni di lavoro”, in modo tale da garantire le cessioni di stupefacente senza soluzione di continuità durante l’arco dell’intera giornata”.

Le rivelazioni del pentito

Francesco Capodieci, ex capo del gruppo Bronx, diventato collaboratore di giustizia, nel corso della sua testimonianza, ha confermato il ruolo operativo di Briante e Rizza  ma si è anche soffermato sulla posizione di Gaetano Maieli,  indicato dal pentito come “la mente fine del gruppo”.

Il fornitore spagnolo

Il gruppo della Tonnara di Siracusa avrebbe avuto a libro paga, secondo la tesi della Dda, un fornitore di droga spagnolo. In almeno tre occasioni, Santiago Rodriguez, 45 anni, condannato per traffico di stupefacenti tra Palermo, Agrigento e Marsala,  avrebbe ceduto stupefacenti alla banda siracusana, come da lui stesso svelato durante la sua deposizione in videoconferenza.