Gli agenti della Squadra mobile d Siracusa, insieme ai militari della Guardia di finanza hanno proceduto al fermo di
indiziato di tre persone, due siriani ed un egiziano, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Barca salpata dalla Turchia

I tre, secondo quanto emerge nella tesi della polizia, era a bordo del veliero con 84 migranti, approdato nella tarda mattinata di ieri nel porto di Augusta. Sono ritenuti tra gli organizzatori del viaggio della speranza, partito dalle coste della Turchia.

Veliero intercettato dalla Finanza

L’imbarcazione è stata intercettata da una motovedetta della Guardia di Finanza nei pressi di Capo Murro di Porco. I fermati, al termine degli accertamenti, sono stati condotti in carcere.

Sbarco a Pozzallo

Nuovo sbarco stamane a Pozzallo: 120 migranti sono stati tratti in salvo dalle motovedette della Capitaneria di Porto. Gli stranieri si trovava al largo delle coste della Sicilia.

L’allarme della polizia sulla gestione dei migranti

“La gestione dell’emergenza immigrazione è ormai divenuta una costante che, come un cancro, con le sue metastasi sta logorando ed in alcuni casi annientando le articolazioni della Questura di Ragusa compromettendo la mission istituzionale della Polizia di Stato”.

Lo riferisce  Flavio Faro che si è riconfermato, per altri 5 anni, alla guida della segreteria del Siulp Ragusa, un sindacato di polizia, costola della Cisl. L’esponente del sindacato denuncia, in sostanza, che il peso della gestione degli sbarchi, nel porto di Pozzallo, grava sulle spalle degli agenti di polizia.

Criticità nel Siracusano

Una presa di posizione analoga è stata presa, nei mesi scorsi, dal Capo di gabinetto della Questura di Siracusa, Ferdinando Buceti, in merito agli sforzi compiuti dalla polizia per la catena di sbarchi nel porto di Augusta. In effetti, i due porti della Sicilia orientale, Augusta e Pozzallo, sono gli unici che accolgono, con cadenza periodica, una mole importante di migranti.

 

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