Nonostante i divieti di assembramento al mare, tanti siracusani, approfittando del sabato e della bella giornata, con temperature estive, hanno deciso di recarsi sui litorali. Sono spuntati anche gli ombrelloni per ripararsi dal sole così come le creme solari, per evitare le scottature, altri hanno deciso di portarsi da casa qualche scorta alimentare in modo da prolungare la permanenza. Le spiagge più affollate sono state quelle di contrada Arenella o di Fontane Bianche e si prevede che anche domani i bagnanti si riverseranno al mare, approfittando anche della giornata festica.

Frattanto, con la stagione balneare alle porte ma in attesa dei protocolli, i titolari degli stabilimenti di Siracusa, piuttosto fiduciosi, hanno già avviato i lavori per la realizzazione delle piattaforme e dei relativi ingressi in acqua.  Ad Avola, Comune a sud di Siracusa, noto per le produzione di mandorle, il sindaco ha avviato la pulizia delle spiagge. “Quest’anno l’apertura della stagione balneare è fissata per il 6 giugno e sarà garantita la pulizia quotidiana, la sorveglianza all’accesso, ai lidi e alle spiagge libere, implementando il numero dei bagnini e affiancando loro anche steward secondo le norme anti-Covid” spiega Luca Cannata, sindaco di Avola.

Ma c’è incertezza su come sarà l’estate e come si potrà andare al mare.  “Non vorrei che il governo del presidente Conte arrivasse al paradosso: imporre agli stabilimenti balneari, che per definizione sono all’aria aperta, misure più stringenti di quelle previste per le altre attività come ad esempio quelle di ristorazione”. L’allarme lo lancia Giusi Savarino, Presidente della IV Commissione dell’Ars che si occupa, fra l’altro, di Ambiente, al termine della seduta nella quale sono stati auditi gli operatori del settore balneare che hanno manifestato tutti i timori legati all’applicazione di regole che rischiano di far fallire la stagione balneare nonostante l’annuncio di una possibile apertura entro qualche settimana.