Prima del vertice il Ministro ha partecipato all'Aspra, vicino Bagheria, alla consegna di un bene confiscato alla mafia all'associazione IV Savona 15 di Tina Montinaro, la vedova del capo scorta di Giovanni Falcone, Antonio Montinaro.
Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi torna a sbarcare a Palermo qualche giorno dopo gli 8 fermi da parte di Polizia e Carabinieri nell’ambito dell’inchiesta sulla recrudescenza del racket delle estorsioni […]
Domani il Presidente della Regione Renato Schifani e il sindaco di Palermo Roberto Lagalla volano a Roma per incontrare il Ministro dell'Interno Piantedosi.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha contattato telefonicamente il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per discutere la situazione della sicurezza a Palermo.
L'esponente della giunta Lagalla non ha, fortunatamente, riportato gravi danni. Sembra che per lui si tratti sono di echimosi, contusioni e tumefazioni
Il Ministro verrà a Palermo anche se sottolinea come la città non mostri un allarme sicurezza per i dati ministeriali. Un dato che Confcommercio contesta parlando di "senso di insicurezza" che rischia di danneggiare turismo e consumi e chiedendo il ritorno al poliziotto di quartiere
Gli investigatori che stanno ancora indagando per far luce sull’ultimo grave episodio di cronaca parlano di due fazioni in lotta pronte a farsi la guerra anche alla luce del sole e temono quindi che si apra una faida
di
Redazione
E’ sempre più allarme sicurezza, anche un furto al Policlinico
La politica si interroga dopo l'aggressione subita ieri da un agente di polizia penitenziaria. Secondo il parlamentare regionale Giuseppe Compagnone c'è un problema di carenza di personale.
"La situazione di elevato pericolo perdurante a causa dello spegnimento totale del semaforo della via in questione, sta assumendo un crescendo elemento di rischio per studenti, adolescenti, mamme con passeggini, diversamente abili, anziani e ciclisti che intendono attraversare questo tratto in ambo i lati" scrive
Uscita di sicurezza chiusa, parcheggio senza illuminazione, personale ridotto all’osso costretto persino a igienizzarsi la divisa in casa. In queste condizioni si lavora all’ospedale Ingrassia.
Gli episodi dei quali dà notizia il segretario riguardano l’aggressione fisica , da parte di un detenuto italiano, di due agenti della polizia penitenziaria: un fatto che Algozzino reputa particolarmente grave poiché il minore resosi protagonista dell’accaduto è lo stesso che, nel mese scorso, aveva già incendiato una cella dell’Istituto.