“Insieme alle proposte da presentare ai Comuni e a Roma, stiamo preparando anche ad un pacchetto di richieste da inviare al Governo regionale - annuncia Basile – Siamo convinti che occorra intervenire su tutti i livelli istituzionali e amministrativi per creare un paracadute e preparare il terreno ad una normalizzazione che, nel migliore dei casi, arriverà non prima del 2022”.
Una decisione insopportabile per un settore in piena crisi e soprattutto in procinto delle festività natalizie che potrebbero essere proprio fonte di ristoro in un momento come questo.
"Serve che l’Esecutivo Musumeci acceleri sugli interventi da compiere sul sistema sanitario siciliano e sull’assegnazione dei sostegni già annunciati e messi a bando: 125 milioni di euro dall’assessorato Attività Produttive e 75 milioni per il settore Turismo" dice il presidente di Confesercenti Vittorio Messina
Perso il 60% sul fronte turistico negli ultimi sette mesi e questo si ripercuote su tutti i settori. Botteghe e negozi rischiano di chiudere per sempre
di
Manlio Viola
Saranno appesi alle vetrine dei volantini di protesta
“Il provvedimento, di fatto, mette in stato di lockdown la somministrazione. Chiudere alle 18, significa rendere impossibile o quasi il proseguimento dell’attività per molti locali che aprono solo la sera. Bisogna intervenire subito o le imprese non resisteranno"
"Confesercenti Palermo - dice la presidente Francesca Costa - aveva già chiesto nei mesi scorsi all'amministrazione comunale di prorogare la sospensione del provvedimento, compreso il pagamento delle zone blu, almeno fino al 31 dicembre.
Dopo le proteste delle categorie escluse e dopo la denuncia delle associazioni di commercianti ed artigiani il crash constatato anche dai deputati regionali. E ora anche FdI dalla maggiornza chiede un ripensamento ma dalla Regione negano l'esigenza di problemi tecnici
A denunciarlo adesso è il presidente regionale di Confesercenti Sicilia Vittorio Messina che chiede “un rinvio dell’assegnazione del Bonus per risolvere queste anomalie e le altre criticità già denunciate”. Rumoroso il silenzio regionale
In cifre, oltre l’80 per cento rileva un calo significativo degli incassi. Sono i dati del sondaggio di Confesercenti Sicilia che ha intervistato 138 imprenditori siciliani del settore moda.
"E' necessario prorogare ulteriormente la sospensione della Ztl e delle zone blu, bisogna dare ossigeno ai commercianti che si trovano nelle aree interessate anche dopo il 31 luglio". A dichiararlo è Francesca Costa, presidente di Confesercenti
Le associazioni di categoria chiedono comunque alcuni accorgimenti rispetto alle proposte dell’amministrazione comunale: la prima è quella che riguarda lo slittamento dell’avvio del cantiere dall’1 al 13 luglio in modo da non danneggiare ulteriormente i tanti negozi della zona nelle prime due settimane di saldi.
di
Redazione
La protesta di Federturismo Sicindustria, Legacoop Sicilia, Confesercenti Sicilia e Fiavet
Ci chiediamo, però, se sia davvero convinto che la soluzione sia quella di favorire alcuni alberghi a scapito di tutti gli altri e, al tempo stesso, azzerare con un colpo di penna il ruolo di agenzie di viaggi e tour operator”, dice Toti Piscopo, presidente di Federturismo Sicindustria Palermo.
Viene stabilito che la riapertura dei mercatini dei prodotti biologici, deve essere accompagnata dal rigoroso rispetto delle regole di distanziamento interpersonale, di cautela e delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nella moda invece solo il 28% degli intervistati a Palermo ritiene “buona” la partenza (la media italiana è del 40%, al Sud del 43%). Così se i negozi a marchio, forzando la normativa sui saldi e le promozioni, sono andati meglio, i negozi al dettaglio a gestione diretta, sono in forte sofferenza.
"Delusi per le misure inserite nelle bozze del DL Rilancio del Governo Conte. E preoccupati per lo stop che potrebbero avere gli interventi approvati nella finanziaria regionale. Ad oggi non ci sono le condizioni per ripartire. Un’impresa su 3 rischia di non farcela”.