"Il tentativo del governo nazionale di utilizzare anche i fondi comunitari delle regioni del Sud, ossia le risorse destinate dall’Unione europea per progetti strutturali e non ancora impiegate, è da stigmatizzare fortemente".
I fondi territorializzati che Palermo e Bagheria contano di spendere con agenda urbana da qui al 2023 sono però inseriti nell'elenco dei 630 milioni a rischio disimpegno con l'inizio del 2020 secondo l'Ue
di
Manlio Viola
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lo chiede il deputato europeo del M5S ignazio corrao
Sulla questione chiede chiarezza anche la deputata Ars gelese Ketty Damante che rilancia: “Che una cifra così enorme sia rinvenuta all’improvviso - sottolinea la deputata M5S - lascia sospettare che nessuno alla Regione sia in grado leggere un Bilancio".
Un tesoretto di fondi che l'Europa ha restituito alla Sicilia dopo averli revocati riconoscendo le motivazioni della Regione oppure risparmiati in gare d'appalto o ancora non spesi ma non revocati dai programmi nazionali degli ultimi 20 anni
La sfida non è ancora vinta. a rischio ancora 630 milioni di fondi territorializzati. E il Ministro del Sud avverte "Non farò mancare le mie opinioni pur nell'ambito nella leale collaborazione istituzionale"
"Serve una concertazione per la riprogrammazione e la creazione di un parco progetti per non far perdere queste risorse ai territori anche in futuro. Musumeci si dia una mossa e dia il massimo per recuperare il tempo perso” - conclude Corrao.
Al centro della campagna, la realizzazione della tratta metropolitana “Stesicoro-Aeroporto”, che a lavori ultimati consentirà il collegamento dalla stazione di Nesima fino allo scalo di Fontanarossa. Permettendo, così, il completamento della metro di Catania, sviluppata a partire dalla vecchia Ferrovia Circumetnea nata nel 1890.
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Redazione
il taglio dei trasferimenti al sud viola i principi europei
L'esposto presentato dall'associazione Sicilia Nazione trova attenzione da parte del direttore generale per la Politica regionale della Commissione Ue, Marc Lemaitre e il Vice Presidente Armao lo sottolinea
"Confidiamo - ha evidenziato Musumeci - in un rapporto di leale, serena e proficua collaborazione col governo Conte e col ministro Provenzano, anche in relazione all’importante delega affidatagli che è quella del Mezzogiorno".
«Sugli investimenti - dice il governatore - serve solo fare presto: una cabina di regia nazionale controlli pure come e quanto spendiamo, ma ci metta in condizione di aprire velocemente i cantieri».
Lo si legge in una lettera di cinque pagine firmata dal direttore generale Politica regionale, Marc Lemaitre, nella quale si bacchetta la Sicilia sulle procedure messe in campo recentemente per aumentare i livelli di spesa ed evitare di perdere i finanziamenti comunitari.
L'Asse 1 del PO Fesr 2014-2020, ossia quello destinato alla ricerca e all’innovazione, va avanti a passo di lumaca. In particolare, su una dotazione finanziaria di 428,6 milioni di euro, la spesa certificata al 2018 è stata di appena 11,9 milioni.
Nella mattinata una delegazione del Comitato ha visitato il grande progetto della Circumetnea di Catania, che prevede l’estensione della tratta metropolitana dalla stazione Stesicoro all’aeroporto di
Fontanarossa.
Nel sistema fraudolento rientrava anche la programmata costituzione, ad hoc, di decine di imprese agricole per far risultare, solo “cartolarmente”, che le stesse avevano gestito, per ogni annualità delle richieste di contributo, centinaia di ettari di terreno.
Stamani gli ospiti hanno visitato alcuni progetti realizzati nell’area industriale di Carini dalla società Tecnozinco, finanziati sia con il Po Fesr Sicilia (nei cicli di programmazione 2007/2013 e 2014/2020) sia con le risorse di Horizon 2020.
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Redazione
Voluto dal compianto assessore ai Beni culturali Sebastiano Tusa
"E' evidente che, come ci raccontiamo sempre, c'e' qualcosa che non va. E questo qualcosa va ricercato nella capacita' di programmazione e di gestione delle risorse comunitarie".