La polizia di Siracusa ha sequestrato beni per un valore di 500 mila euro nella disponibilità di un Giuseppe Crispino, 42 anni, indicato come reggente della cosca Trigila di Noto.
I condannati, processati con il rito abbreviato, sono stati 47, 9 gli assolti. L'accusa davanti al gup Rosario Di Gioia è stata sostenuta dai pm Amelia Luise, Dario Scaletta, Francesca Mazzocco e Bruno Brucoli.
Si legge in una nota di Casa Memoria Impastato: "Felicia ancora oggi ci insegna a non abbatterci ed a reagire durante i momenti di grande difficoltà, come lei fece, malgrado l’immenso dolore, dopo l’omicidio mafioso del figlio Peppino".
Il gup di Palermo Lirio Conti ha condannato per associazione mafiosa, estorsione e traffico di droga 9 tra boss e gregari dei clan mafiosi di Carini e Torretta.
Annullare l'assoluzione emessa in favore di Vito Mazzara, presunto killer di Mauro Rostagno, e confermare l'ergastolo a carico di Vincenzo Virga, il capomafia di Trapani ritenuto il mandante dell'omicidio del sociologo e giornalista avvenuto il 26 settembre del 1988 nel trapanese.
I Comuni di Lentini e Carlentini hanno chiesto la costituzione di parte civile in caso di giudizio relativo all'inchiesta della Dda denominata Mazzetta Sicula per mafia e smaltimento illecito di rifiuti conclusa dalla Guardia di Finanza nel giugno scorso.
Il Tribunale di Catania ha disposto il sequestro dei beni riconducibili a Massimo Calafiore, 52 anni, indicato dalla Dda di Catania, come esponente del clan mafioso Aparo di Floridia e Solarino.
di
Gaetano Scariolo
nell'attentato morirono una mamma ed i suoi due figli
Altri due processi hanno visto condannati in via definitiva i capi mafia Totò Riina e Vincenzo Virga e in un altro ancora i boss palermitani Nino Madonia e Balduccio di Maggio.
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare, in relazione all'associazione a delinquere di stampo mafioso ed al traffico di droga, nei confronti di Massimo Calafiore, 52 anni, coinvolto nell'operazione denominata San Paolo.
Il deputato nazionale Filippo Scerra annuncia che il finanziamento per Pachino di 1,8 milioni è ormai partito e presto arriverà nelle casse del Comune, amministrato da una commissione prefettizia dopo lo scioglimento per mafia.