Si tratta di una struttura composta da 49 vani adibiti a uffici in via Mazzini, a Castelvetrano, riconducibile a Vito Signorello, arrestato nel dicembre del 2011 e condannato successivamente per associazione mafiosa a seguito di patteggiamento.
"Questi soggetti - dice il sindaco -, per alcuni dissidi, anziché rivolgersi allo Stato si sono rivolti alla mafia.
Ho deciso di dire quello che sto dicendo perché ho sentito le storie degli imprenditori a cui hanno chiesto il pizzo”.
Riina aveva creato due gruppi di fuoco, uno operativo a Roma e l'altro a Palermo. Li chiamava la 'Supercosa', come risposta alla Superprocura, all'organizzarsi istituzionale dell'antimafia.
La procura di Caltanissetta ha disposto una seria di perquisizioni nell'abitazione e negli uffici dell'imprenditore Antonello Montante, presidente di Confindustria Sicilia.
"Non sapevo nulla della strage di via d'Amelio. Quando ho appreso la notizia sono andato su tutte le furie, sono diventato un pazzo perche' a me queste cose non piacciono".
Il patrimonio confiscato comprende un’impresa che si occupa della frantumazione delle pietre, rapporti bancari, quattro immobili e una decina di automezzi.
Si tratta di uno dei presunti favoreggiatori del boss Matteo Messina Denaro, arrestati lo scorso agosto nell'ambito dell'operazione Ermes. L'uomo veniva descritto dagli inquirenti come un "filtro nella relazione delle missive che dovevano essere inoltrate al latitante".