Al via piattaforma “Diritti per i rider”, da Milano a Palermo uniti per chiedere un contratto e diritti

"Siamo tra i pochi rimasti in strada, pagati a cottimo, ricattati dai sistemi di punteggio delle app e arruolati con contratti di collaborazione occasionale o di falso lavoro autonomo, senza applicazione di un contratto collettivo nazionale, nonostante una legge approvata a novembre 2019 e la Corte di Cassazione abbiano riconosciuto la nostra soggezione alla disciplina della subordinazione".
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