Si tratta di immagini in bianco e nero di grande formato, di tre maestri del reportage, quali Ragnar Axelsson (Islanda, 1958), Carsten Egevang (Danimarca,1969) e Paolo Solari Bozzi (Roma, 1957)
Proprio in questi giorni è partita la campagna di adesioni a “Rinascimento” per il 2018 (www.rinascimentosgarbi.it). E proprio da Siracusa ci giungono numerose adesioni”
I 5 stelle attaccano subito il neo assessore Tusa per aver dato continuità alle attività avviate da Sgarbi assegnando allo stesso assessore uscente un incarico da consulente. E Sgarbi continua con il suo show
di
Manlio Viola
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il critico ha tenuto riunioni in assessorato il 4 aprile
L'ultimo atto dell’assessore Sgarbi è stata la riunione del 4 aprile sugli “Stati Generali dei beni culturali” a Gangi. La prossima riunione operativa in assessorato sarà il 24 aprile
L’iniziativa, che trae origine dalla mostra “Il Museo dell’Università – Dalla Pinacoteca della Regia Università di Palermo alla Galleria di Palazzo Abatellis” tenutasi allo Steri nel 2016, prosegue nella ricostruzione storica delle pubbliche collezioni museali di Palermo.
di
Redazione
le dichiarazioni dell'assessore dimissionario ai beni culturali
"È in corso un nuovo fascismo grillino. Non posso stare in un posto in cui non sono gradito e non essendo gradito a Musumeci me ne vado con una certa leggerezza".
"La scelta dell'assessore - chiarisce però Sgarbi - spetta a Forza Italia e io, correttamente, l'ho condivisa con il presidente dell'Assemblea regionale siciliana e leader del partito Gianfranco Miccichè"
"Musumeci rischia di essere ricordato solo per le volgari boutades del suo assessore, di cui si è reso ostaggio per essere poi scaricato oggi con lo stesso disprezzo che ha riservato ai siciliani, quando li ha definiti parte improduttiva d'Italia".
"Consegno oggi la lettera di dimissioni al mio capo di gabinetto, non voglio avere alcun rapporto con Musumeci che è un gran maleducato". Così Vittorio Sgarbi.
Alla giornalista specializzata Silvia Mazza Sgarbi ha affidato il compito di mettere le basi, con gli Stati Generali dei Beni Culturali in maggio a Gangi, della riforma di un settore di cui da anni va denunciando gravi criticità.
E' divorzio. Il critico d'arte Vittorio Sgarbi sarebbero ormai ai ferri corti. E già nelle prossime ore l'avventura di Sgarbi nel governo regionale sarebbe finita.
L'assessore regionale ai beni Culturali non se ne va e annuncia piuttosto che "La telenovela delle mie dimissioni da assessore regionale in Sicilia termina evidentemente con la non prevedibile costituzione di un governo nazionale"
Vittorio Sgarbi domani alle 16, a Palazzo Belmonte Riso in Corso Vittorio Emanuele 365, incontrerà i giornalisti in occasione dell'anteprima della mostra "La Scuola di Palermo" .
Ma l'assessore chiede un po' di tempo per non 'lasciare orfane' le grandi mostre appena partite o che sono in partenza e completare almeno la prima fase del suo programma
"Alla prossima direzione regionale proporremo la costruzione di un’opposizione di piazza, fra la gente, che coinvolga amministratori locali, dirigenti di base, militanti e circoli. Proviamo a mettere in campo una politica che ci riconnetta con la parte più sana della società siciliana.”
L’assessore cita le tante iniziative in corso e attacca: “Si comportano come i peggiori democristiani. Fanno pena perché sono orgogliosi di non sapere nulla e non fanno nulla per sapere qualcosa”
di
Redazione
La polemica sulla permanenza alla guida dell'assessorato ai Beni Culturali
"Se ne desume - sottolinea Sgarbi - che Musumeci, nel patto tra galantuomini, deve la sua vittoria alla mia scelta. Si può anche dimenticare, ma è un dato di fatto"
Arriva la conferma ufficiale da parte dell'interessato alle anticipazioni di oggi di BlogSicilia. Contrariamente a quanto scritto dai giornali in questi giorni l'assessore resta almeno fino ad aprile e forse oltre