Venerdì 9 settembre, con inizio alle ore 8,30, presso il fondo agricolo del turismo rurale “Al Ciliegio” di contrada Fiumelungo, 179/A a Salemi, si rinnova il consueto appuntamento annuale con la ‘vendemmia della legalità’: sarà raccolta l’uva biologica che viene coltivata con gli operai ma la partecipazione è aperta a tutti coloro vogliono dare una mano, comprese associazioni del territorio.

“Una occasione di condivisione”

“Partecipare alla mattinata d’impegno sociale è un’occasione di condivisione”, spiega il Presidente della Fondazione San Vito Onlus, Vito Puccio. A chi vorrà partecipare è consigliato indossare abbigliamento comodo.

Fondazione gestisce bene confiscato alla mafia

La Fondazione, dallo scorso anno, è tornata a gestire il bene confiscato alla mafia e acquisito al patrimonio del Comune di Salemi. In mezzo al vigneto, nell’ex casolare, sorge il ristorante con cucina tipica siciliana. La ‘vendemmia della legalità’ si concluderà con la condivisione di una colazione rustica tra operai e volontari.

Un giardino nel Palermitano per ricordare le vittime di mafia

E sempre in tema di legalità, c’è da ricordare che Casa memoria a Cinisi, nel Palermitano, si sta muovendo verso la realizzazione di un’area a verde in cui si ricordino le vittime della mafia. Per riuscire nell’obiettivo l’associazione chiede l’aiuto di tutti perché chiaramente realizzare un giardino ha dei costi e richiede anche un certo impegno. Ecco perché viene lanciato l’appello a chiunque voglia partecipare e donare un’essenza arborea per riempire il giardino e dare la possibilità a chi ha perso la vita per difendere la legalità di essere degnamente ricordato.

L’iniziativa per far rivivere il messaggio di legalità

L’associazione “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” in questi giorni si sta dedicando alla realizzazione del “Giardino della memoria e dell’impegno di Casa Felicia” per ricordare le vittime di mafia, corruzione e oppressione. Allo stesso tempo per far vivere nel presente il messaggio di chi ha lottato per i diritti umani e civili, per la pace e contro la mafia.

Il coinvolgimento dei giovani

L’associazione ha coinvolto tanti giovani nel lavoro di allestimento, dalla piantumazione di alberi legati al nostro territorio, ad interventi artistici finalizzati alla valorizzazione del percorso ecologico e culturale che stiamo creando. “Nel parco di Casa Felicia, – dicono i volontari – oltre all’uliveto, che è già quasi pronto, vogliamo creare un giardino delle biodiversità, che possa essere uno stimolo per i nostri visitatori, soprattutto per i più giovani, a riflettere sull’importanza della cura e del rispetto dell’ambiente e della natura, sui pericoli del cambiamento climatico che mettono a rischio le biodiversità e sulle potenzialità naturalistiche offerte dal nostro territorio”.

L’appello

“Per realizzare il giardino delle biodiversità – spiegano da Casa memoria – abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, chiediamo in dono una o più piante di erbe aromatiche ed alberi da frutto che si adattino al nostro clima e che necessitino di poca acqua. Questo giardino sarà l’espressione della generosità e dell’impegno di tutti quelli che avranno contribuito a realizzarlo”.