Caldo in Sicilia: resta il bollino rosso per i colpi dicalore mentre l’allerta incendi si estende a tutta l’Isola
La morsa del caldo africano non dà tregua alla Sicilia. Per la giornata di domani, sabato 18 luglio 2026, l’intera isola sarà in uno stato di massima allerta. Il nuovo bollettino numero 145 emesso dal Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana lancia un doppio allarme: prosegue l’ondata di calore estremo e il rischio incendi si estende drammaticamente a tutto il territorio regionale.
Bollino rosso anche sabato a Palermo: attesi ancora 39 gradi
Il capoluogo siciliano resta nell’epicentro dell’afa. Il Ministero della Salute ha confermato per domani il livello 3 (bollino rosso) per le ondate di calore a Palermo, con una temperatura massima percepita prevista di ben 39 °C, replicando le condizioni critiche già registrate nella giornata odierna.
La Protezione Civile ricorda che il livello 3 indica condizioni di rischio elevato che persistono da più giorni, con possibili effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare per i soggetti fragili, anziani e bambini. Situazione difficile anche a Catania e Messina, entrambe classificate in livello 2 (bollino giallo/arancione) con temperature percepite rispettivamente di 38 e 39 gradi.
Continua il divieto di circolazione alle carrozze
In concomitanza con queste temperature, si ricorda che a Palermo resta in vigore l’ordinanza comunale che impone il divieto assoluto di circolazione per le carrozze trainate da cavalli nelle ore più calde, una misura necessaria per tutelare il benessere degli animali ed evitare colpi di calore.
Rischio incendi: allerta rossa in tutte le 9 province
Se sul fronte termico Palermo detiene il primato, sul fronte del rischio roghi la situazione si fa critica ovunque. La Protezione Civile ha dichiarato il livello di pericolosità alta e la conseguente fase operativa di attenzione per tutte le nove province siciliane. Le condizioni meteo-climatiche e il bassissimo tasso di umidità del combustibile vegetale (previsto tra il 20% e il 40% nelle zone interne) sono tali da poter generare incendi con intensità del fuoco molto elevata e propagazione estremamente veloce. I venti saranno deboli o moderati a regime di brezza, ma tenderanno a rinforzare dal pomeriggio dai quadranti occidentali, potendo alimentare eventuali focolai.
I consigli per i cittadini: come proteggersi da caldo e incendi
Per affrontare al meglio questa doppia emergenza, la Protezione Civile e le autorità sanitarie invitano la popolazione a seguire alcune regole fondamentali di prevenzione. Sul fronte della salute, per evitare colpi di calore, si raccomanda di non uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 11:00 e le 18:00), bere molta acqua, consumare pasti leggeri e monitorare costantemente gli anziani e le persone fragili. Per quanto riguarda il rischio incendi, è assolutamente vietato accendere fuochi all’aperto, gettare mozziconi di sigaretta accesi o compiere qualsiasi azione che possa innescare un rogo tra la vegetazione secca. In caso di avvistamento di fiamme o fumate, anche di piccola entità, è vitale allertare immediatamente i vigili del fuoco al 115, il numero unico di emergenza 112 .
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