Non si placa l’allarme roghi in Sicilia dopo la difficile giornata di ieri, che ha visto numerosi incendi colpire duramente l’isola, in particolare le province di Palermo e Trapani. Il nuovo avviso della Protezione Civile Regionale (n. 154 del 26 luglio 2026), valido per l’intera giornata di oggi 27 luglio, conferma che la morsa del rischio non si allenta, pur registrando un parziale spostamento geografico delle aree di massima criticità.
Il quadro del rischio incendi: Palermo e Enna in “Rosso”
Mentre la provincia di Trapani vede scendere il proprio livello di allerta a “Preallerta” (pericolosità media), la situazione rimane critica nel Palermitano e si aggrava nell’Ennese. Per le province di Palermo e Enna è stato infatti dichiarato il livello di attenzione (colore rosso), legato a una pericolosità classificata come “Alta”.
In queste zone, le condizioni meteo-climatiche e l’umidità della vegetazione sono tali da poter innescare roghi con intensità del fuoco molto elevata e propagazione estremamente veloce. Nelle restanti sette province dell’isola (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani) vige invece lo stato di Preallerta (colore arancione) con pericolosità media. Ai sindaci dei comuni in stato di attenzione è richiesta l’attivazione immediata del Presidio Operativo e la convocazione dei responsabili tecnici per la pianificazione.
Gli incendi di ieri
Ad essere colpita ieri è stata soprattutto la Sicilia occidentale. Una densa nube nera si è innalzata dalla zona industriale di Termini Imerese dove le fiamme hanno distrutto tre capannoni costringendo a chiudere l’autostrada Palermo Catania per un quarto d’ora in direzione Palermo e per quasi due ore in direzione Catania. Sul posto sono dovute intervenire ben 17 squadre dei vigili del fuoco ma nel primo pomeriggio l’incendio era circoscritto e l’autostrada nuovamente percorribile. A rendere difficili le operazioni di spegnimento il forte vento che ha impedito lanci d’acqua dall’alto.
In tutta la provincia di Palermo si sono registrati altri incendi. Uno dei fronti più aggressivi si è registrato ai Torretta, dove è stata necessaria l’evacuazione di un gruppo di abitazioni, a scopo precauzionale.
Incendi anche lungo la statale 120, in territorio di Cerda. e nel trapanese, in particolare alla periferia di Salemi dove sono state minacciate, anche in questo caso, diverse abitazioni. E’ tornata a bruciare anche Montagna Grande.
Dal lato opposto dell’Isola fiamme ad Acireale nel catanese dove, è stato necessario interrompere la circolazione ferroviaria lungo la Messina-Catania con ritardi e cancellazioni per molti treni.
Temperature in aumento e venti da Sud
Le previsioni meteo sul territorio siciliano giustificano l’estensione dell’allerta. Per la giornata di oggi si prevede l’assenza totale di precipitazioni, accompagnata da un sensibile aumento delle temperature sia nei valori minimi che in quelli massimi. I venti soffieranno da deboli a moderati dai quadranti meridionali con locali rinforzi, tendendo a ruotare da nord-est sulla Sicilia occidentale soltanto nel corso della giornata. L’umidità minima nei bassi strati oscillerà tra il 30% e il 50%, creando un contesto ambientale particolarmente favorevole alla propagazione delle fiamme.
Rischio colpi di calore
Oltre al dramma degli incendi, la Protezione Civile monitora costantemente il rischio legato alle ondate di calore per le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina ma nell’ultimo bollettino, per una volta, non si segnalano condizioni di rischio per la salute






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