L'azienda, nella sede di Sicindustria per la conclusione dell'esame congiunto della procedura di attivazione unilaterale dell'ammortizzatore sociale, ha confermato la necessità di ricorrere al fondo di integrazione salariale (Fis) fino al 60 per cento.
Risorse, riqualificazione del personale e nuove assunzioni sono le tre parole d’ordine dello sciopero dei lavoratori giudiziari che si terrà venerdì 28 giugno per accendere i riflettori sul gravissimo stato di degrado che affligge il settore giustizia.
Con questo obiettivo prende il via, anche a Palermo, l’iniziativa dei nastri gialli #bloccadegrado, promossa dall’Ance su tutto il territorio nazionale insieme alla società civile, il mondo produttivo, la filiera e tutti coloro che vogliono reagire all’incuria e al degrado.
Il primo punto vendita in assoluto a riaprire sarà il quello di contrada Bellia a Piazza Armerina il 26 giugno. A cui seguiranno il 27 giugno quelli di Bronte e Pedara. Il 28 toccherà a Randazzo. Poi via via tutti gli altri.
"L'accordo sindacale odierno è anche la continuazione - precisano i sindacalisti - di un percorso iniziato lo scorso anno insieme all’assessore Sebastiano Tusa e che ha visto i sindacati firmatari uniti per la salvaguardia e la fruizione del patrimonio culturale".
Dopo due giorni di sciopero, gli edili della Cala Scarl sono tornati al lavoro al cantiere del collettore fognario dopo aver intascato la promessa del pagamento immediato delle mensilità attese di marzo, aprile e maggio.
Gli aspiranti dovranno avere un’età massima di 35 anni, essere residenti in Sicilia e aver conseguito una laurea – magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento - con un voto minimo di 105/110.
"Apprendiamo con stupore preoccupazione che la norma sulla stabilizzazione degli ex Pip non è più all'ordine del giorno della Corte Costituzionale. Era incardinata per il prossimo 2 luglio, ma non vi è più traccia".