Brani scritti su supporti di fortuna, ritagli di stoffa, pezzi di giornale. Brani composti da musicisti ebrei durante i viaggi di deportazione e nei campi di concentramento e di sterminio, musicisti che hanno portato così avanti il loro atto di resistenza e di amore per la vita.
di
Redazione
il 27 gennaio uno spettacolo al museo delle marionette di palermo
Il messaggio che lo spettacolo intende trasmettere, mettendo a confronto vita e morte, è l'importanza della memoria nei vivi, un obbligo per chi rimane di ricordare olocausti, omicidi, stragi, in grado di distruggere ben più della sola esistenza umana.
Il 27 gennaio, alle ore 10, il coro dei bambini delle scuole Atria, Perez, Calcutta eseguirà la Ninna nanna wiegala; alle ore 11 inaugurazione percorso fotografico di Leone Zingales, giornalista e vice-presidente nazionale dell’Unione cronisti italiani, "Immagini dai lager per non dimenticare".
Coprotagonista, insieme a Gioè, è Marco Bocci che interpreta Giuseppe Francese, il figlio più piccolo del cronista. Giuseppe aveva dodici anni quando vide il padre assassinato brutalmente.
Nel corso della cerimonia, che si terrà presso la rotonda intitolata dal Comune al ragazzo (in via San Giovanni di Dio, nel tratto che va verso Brancaccio) verrà osservato un minuto di silenzio e deposta una corona di fiori.
di
Redazione
organizzata dalla fondazione orestiadi nel 49° anniversario
Saranno presenti anche i sindaci dei Comuni della Valle del Belice; dopo il momento di ricordo, il presidente della Regione e della Fondazione visiteranno il Museo delle Trame della Fondazione Orestiadi, il Museo Civico di Gibellina e alcuni luoghi simbolo della ricostruzione.
Pino Daniele lavora da solo con il fiato sul collo del quartiere che lo ha espresso. Ma non gli basta, vuole di più. Grandi artisti napoletani, e non solo, gli si affiancano.
Zafferana Etnea ricorda il Cardinale Salvatore Pappalardo in occasione del decimo anniversario dalla scomparsa dell’alto prelato che si oppose con forza alla mafia.
Un alberello in memoria del giovane Luca Sidoti, morto in un incidente stradale in viale Ercole nel parco della Favorita lo scorso luglio, sarà piantato domenica (11 dicembre), alle 12 nel Giardino della Zisa.
“Oggi – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – rendiamo omaggio ad una palermitana che nel secolo delle donne ha pagato con la vita lo sfruttamento del lavoro collegandolo simbolicamente con il secolo dei migranti rappresentato dalla tragedia di Fuocoammare".
Il 25 novembre 1985 un tragico incidente, che coinvolse alcune auto di scorta dei magistrati del Pool Antimafia troncò le giovani vite di Biagio Siciliano e Giuditta Milella, falciati alla fermata del bus.
Alla caserma "Carlo Alberto dalla Chiesa" di Palermo, sede del Comando Legione Carabinieri Sicilia, gli Alti Ufficiali hanno deposto una corona d'alloro al monumento ai Caduti.
di
Redazione
Confermati 14 anni di carcere al nipote Francesco Guttadauro
La Corte d’appello di Palermo ha condannato a 14 anni e 6 mesi di carcere Anna Patrizia Messina Denaro, sorella del boss latitante Matteo Messina Denaro.
di
Redazione
I familiari sono stati trasferiti dal comune del Palermitano
Potrebbe aprire scenari investigativi su omicidi e affari milionari il 'pentimento del capomafia di Carini, Nino Pipitone. Il boss della famiglia che ha dominato per molti anni il grosso e importante comune del Palermitano.
di
Redazione
Tutte le manifestazioni in memoria del prete di Brancaccio
Nel giorno in cui ricorre sia l'anniversario della nascita, avrebbe compiuto oggi 79 anni - che coincide con quello della sua uccisione, avvenuta 23 anni fa, Palermo ha voluto ricordare don Pino Puglisi.
Rimase nel capoluogo siciliano solo 100 giorni. Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, prefetto di Palermo, venne ucciso in via Isidoro Carini insieme alla moglie ed al suo agente di scorta.
di
Redazione
Lo ha detto il figlio del generale nel giorno del 34° anniversario
“Dedicare una giornata all’onestà nel giorno in cui si ricorda l’eccidio di mio padre mi sembra una scelta bellissima. E’ un riconoscimento per il rapporto stretto che mio padre e […]
E’ uno dei cold case italiani. Anzi all’italiana. E’la morte di Emanuele Scieri, il paracadutista siracusano trovato senza vita la notte del 13 agosto di diciassette anni fa all’interno della caserma ‘Gamerra’ di Pisa e a pochi metri da una torretta di asciugatura dei paracadute.