Negli ultimi giorni sono state diffuse alcune considerazioni da parte dell’ex sindaco di Modica Piero Torchi in merito a ChocoModica e al futuro delle iniziative dedicate al Cioccolato di Modica IGP.
Si tratta di valutazioni rispettabili, ma che impongono alcune precisazioni affinché il dibattito pubblico si sviluppi sulla base dei fatti e non di rappresentazioni parziali o di ricostruzioni che il tempo e i numeri hanno già ampiamente smentito.
Colpisce, infatti, il richiamo nostalgico all’esperienza di Guarducci e della versione siciliana di Eurochocolate, nata proprio durante la stagione amministrativa dell’allora sindaco Torchi. Una stagione che qualcuno oggi descrive come un modello da recuperare, dimenticando però quanto quel sistema sia costato alla città e agli operatori locali.
Molti produttori ricordano bene le condizioni alle quali veniva richiesto di conferire il proprio prodotto: prezzi fortemente compressi, formule di conto vendita e tempi di pagamento che potevano arrivare fino a centottanta giorni. Così come non può essere dimenticato l’impegno economico richiesto alle casse comunali per sostenere quel modello organizzativo.
Sorprende, pertanto, che proprio oggi, in una fase in cui il Comune vive una condizione finanziaria particolarmente delicata, venga riproposto lo stesso schema come soluzione per il futuro.
Non meno discutibile appare il paragone tra ChocoModica e manifestazioni come il Palio di Siena o il Cous Cous Fest di Trapani. Si tratta di eventi profondamente diversi per storia, natura, funzione e contesto. Accostamenti suggestivi sul piano comunicativo, ma scarsamente utili a comprendere le esigenze e le peculiarità del sistema produttivo modicano.
È inoltre necessario chiarire un’affermazione che non corrisponde alla realtà amministrativa ChocoModica è sì inserita tra le manifestazioni di grande interesse turistico della Regione Siciliana nell’elenco allegato al D.A. n. 1554/S6 del 3 giugno 2026, ma tale decreto, adottato ai sensi dell’art. 39, comma 3, della Legge Regionale 26 marzo 2002, n. 2, recita “ Entro il mese di giugno di ciascun anno, l’Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti adotta con proprio decreto il calendario ufficiale delle manifestazioni ed eventi di grande richiamo turistico che hanno luogo nell’anno successivo pertanto, secondo l’allegato a dicembre 2027.
Il sostegno ottenuto per ChocoModica 2026 deriva da una misura dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura destinata alla promozione delle produzioni agroalimentari e non dai programmi regionali riservati ai grandi eventi turistici.
In relazione all’edizione 2026 della manifestazione, il Consiglio di Amministrazione prima e l’Assemblea dei soci successivamente, tenuto conto delle obiettive e note circostanze che hanno impedito nei fatti una corretta organizzazione dell’evento nei tempi previsti, hanno assunto le proprie determinazioni con senso di responsabilità e nell’esclusivo interesse del Consorzio, delle imprese consorziate e della denominazione IGP. La valutazione è stata effettuata tenendo conto di elementi precisi e non aggirabili.
Da un lato, la previsione contenuta nel decreto di finanziamento regionale che consente un solo differimento temporale dell’iniziativa, facoltà già utilizzata nel mese di marzo scorso.
Dall’altro, la ristrettezza dei tempi residui, incompatibile con l’organizzazione di una manifestazione in grado di rispettare gli standard qualitativi, promozionali e organizzativi che il Consorzio ritiene indispensabili per il Cioccolato di Modica IGP e per l’immagine della città di Modica.
Per tali ragioni il Consorzio ha ritenuto doveroso richiedere alla Regione Siciliana il differimento del contributo, ove possibile, all’esercizio 2027. Non si tratta di una rinuncia. Si tratta di una scelta di serietà e di responsabilità amministrativa, adottata per evitare improvvisazioni, iniziative ridimensionate o eventi organizzati esclusivamente per rispettare formalmente una scadenza. La tutela della reputazione della denominazione IGP e il corretto utilizzo delle risorse pubbliche impongono infatti decisioni ponderate e coerenti con gli obiettivi istituzionali dell’ente.
A chi continua a proporre il ritorno a modelli del passato è sufficiente ricordare un dato. Dal marzo 2019 al settembre 2026 sono state prodotte e commercializzate oltre 24 milioni e 600 mila barrette di Cioccolato di Modica IGP. Un dato che testimonia la crescita costante della produzione certificata, l’ampliamento della presenza commerciale nei mercati nazionali e internazionali, il rafforzamento della reputazione del prodotto e l’aumento del valore economico generato dall’intera filiera.
Un risultato che non deriva dal ritorno di marchi esterni, né dalla riproposizione di format altrui, ma dal lavoro quotidiano delle imprese, dalla tutela della denominazione, dalla credibilità dei controlli e dalla qualità certificata del prodotto. Questo risultato racconta meglio di qualunque commento ciò che è accaduto negli ultimi anni.
Una categoria di artigiani produttori ha compiuto un autentico miracolo economico e culturale, trasformando una tradizione locale in una eccellenza riconosciuta sui mercati nazionali e internazionali e contribuendo concretamente alla crescita economica, turistica e occupazionale della città. Ed è avvenuto nonostante per lungo tempo si sia dovuto assistere alla sovrapposizione e alla confusione tra prodotti a qualità dichiarata e prodotti a qualità certificata. La storia recente dimostra invece che il futuro appartiene alla certificazione, alla tracciabilità e alla tutela delle produzioni autentiche.
È opportuno ricordare che il Consorzio di Tutela non è obbligato a organizzare eventi sul cioccolato. La missione istituzionale è un’altra: proteggere la denominazione, valorizzare il prodotto, promuovere il Cioccolato di Modica IGP in Italia e all’estero, contrastare ogni forma di imitazione e sostenere lo sviluppo commerciale delle imprese consorziate. Per questa ragione il Consorzio continuerà a concentrare le proprie energie e le proprie risorse sulle attività di tutela e promozione nazionale e internazionale della denominazione, convinto che la crescita del prodotto e delle imprese rappresenti il principale interesse da perseguire.
Il Consiglio di Amministrazione e i soci possono guardare con orgoglio al lavoro svolto. I numeri della produzione certificata, la notorietà raggiunta dal marchio IGP, la crescita dell’interesse turistico verso Modica e il consolidamento del sistema produttivo locale rappresentano risultati concreti e misurabili.
Per questo il Consorzio ritiene che il dibattito sul futuro debba svilupparsi partendo dai dati e dai risultati effettivamente conseguiti e non da nostalgie, personalismi o ricostruzioni che rischiano di offrire una lettura deformata della realtà. Il futuro del Cioccolato di Modica IGP non appartiene a chi guarda continuamente indietro. Appartiene a chi continua a investire, innovare, produrre qualità certificata e portare il nome di Modica nel mondo.
Alla luce delle valutazioni effettuate e della necessità di garantire un percorso condiviso e adeguatamente programmato, il Consorzio prende atto che ChocoModica non si svolgerà nel corso del 2026.Tale scelta non rappresenta un arretramento, bensì l’opportunità di avviare una fase di progettazione più ampia, partecipata e coerente con la rilevanza ormai raggiunta dal Cioccolato di Modica IGP e dal sistema produttivo che esso rappresenta.
In vista dell’edizione programmata per il 2027, il Consorzio promuoverà, d’intesa con il Comune di Modica, un percorso di confronto aperto e costruttivo con tutti i soggetti portatori di interessi legittimi, pubblici e privati, al fine di definire contenuti, obiettivi e modelli organizzativi capaci di valorizzare pienamente il prodotto, le imprese e il territorio.
In tale percorso sarà confermata la collaborazione con le aziende e i partner che hanno storicamente affiancato il Consorzio nelle attività di promozione e valorizzazione della denominazione. Parallelamente verrà avviata una specifica attività di ricerca e consultazione del mercato per individuare le soluzioni più idonee relativamente agli allestimenti, ai servizi organizzativi e alle attività di comunicazione.
Particolare attenzione sarà inoltre riservata al coinvolgimento delle istituzioni, degli enti di ricerca, delle organizzazioni pubbliche e private e degli operatori nazionali e internazionali che operano nel settore del cacao e del cioccolato, con l’obiettivo di costruire una manifestazione sempre più autorevole, inclusiva e capace di generare valore per l’intera filiera.
Il Consorzio ritiene infatti che la crescita del Cioccolato di Modica IGP imponga oggi una visione fondata sulla programmazione, sulla partecipazione e sulla qualità delle relazioni istituzionali. ChocoModica 2027 dovrà essere il risultato di questo percorso condiviso e non l’espressione di interessi particolari o di nostalgie del passato, ma una manifestazione all’altezza del ruolo che il Cioccolato di Modica IGP ha conquistato nei mercati, nella cultura alimentare italiana e nell’immagine internazionale della città di Modica.
Il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP, infine, non intende alimentare né partecipare a polemiche sui social network. I canali di comunicazione saranno comunque monitorati e presidiati con attenzione. Rimane fermo che il Consorzio si riserva di adottare, in ogni sede ritenuta opportuna, tutte le iniziative necessarie alla tutela della propria immagine, della reputazione della denominazione IGP e degli interessi collettivi delle imprese che rappresenta.
Luogo: Consorzio Cioccolato di Modica IGP, corso umberto , i, 149, MODICA, RAGUSA, SICILIA




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