Il Ministero del Lavoro, tramite la Commissione per l’attuazione del progetto Ripam, ha bandito un maxi-concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione di 1514 posti di personale non dirigenziale, a tempo indeterminato, da inquadrare nei ruoli del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’Ispettorato nazionale del lavoro e dell’INAIL, Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Il concorso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica (4^ Serie Speciale, n. 68 del 27-8-2019), presenta davvero un carattere epocale di questi tempi. In particolare, con l’avviso di reclutamento, vengono ricercate due figure professionali e precisamente: 691 ispettori del lavoro, da inserire negli ispettorati presenti nei capoluoghi di provincia di tutta Italia; 823 funzionari amministrativi, di cui 131 andranno agli ispettorati del lavoro, 635 all’INAIL, 57 nelle strutture del Ministero del Lavoro.

Per ciascun profilo sono previste delle riserve a favore del personale di ruolo e delle altre categorie riservatarie come ad esempio i volontari in ferma breve e prefissata delle Forze armate, congedati senza demerito. Tecnicamente, il bando di concorso suddivide i posti in due profili professionali contraddistinti da altrettanti codici.

Per il Codice CU/GIUL, si tratta per la precisione di 131 funzionari dell’area amministrativa giuridico contenzioso, area III – F1, da inquadrare nei ruoli dell’Ispettorato nazionale del lavoro; 635 per il profilo amministrativo, area C, livello economico C1, da inquadrare nei ruoli dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro; 57 funzionari dell’area amministrativa giuridico contenzioso, area funzionale III – F1, da inquadrare nei ruoli del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il Codice CU/ISPL riguarda invece il reclutamento di 691 ispettori del lavoro, Area III – F1, da inquadrare nei ruoli dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

Le domande vanno inviate online tramite la piattaforma telematica www.ripam.cloud entro il termine di 45 giorni decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta del bando di concorso (11 ottobre 2019).

E’ previsto lo svolgimento di una prova preselettiva comune ai profili professionali messi a concorso, consistente in un test, da risolvere entro un’ora, di sessanta quesiti a risposta multipla di cui 40 attitudinali e 20 finalizzati a verificare la conoscenza delle materie di cui alle successive prove d’esame.

Tra le discipline della prova scritta (distinta per i profili professionali a cui s’intende concorrere), spiccano le materie giuridiche e precisamente: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto civile, del lavoro e legislazione sociale, elementi di diritto commerciale, dell’Unione europea ed elementi di contabilità pubblica (ma altresì elementi di diritto penale, di procedura civile, disciplina del lavoro pubblico e di sicurezza nei luoghi di lavoro).

Le successive prove orali, oltre alla verifica delle materie già oggetto delle prove scritte, mirano a verificare anche la conoscenza della lingua inglese e delle tecnologie informatiche.

Per ogni dettaglio legato alla partecipazione, si rinvia all’apposito bando di concorso, disponibile al link: https://www.gazzettaufficiale.it › eli › 2019/08/27 › pdf

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