“Finalmente si inizia a parlare della sanità in Sicilia in termini di prospettiva importante di crescita per l’economia e per i territori. In questi primi due anni abbiamo lavorato molto, non solo sul fronte dell’erogazione dei servizi, che devono ancora migliorare ed essere estesi in modo omogeneo su tutto il territorio regionale, ma per riconsegnare alla Sicilia una geopolitica in prospettiva di lungo periodo. La ricerca di The European House-Ambrosetti ci dice che il sistema può essere riferimento importante per i cittadini proprio nell’erogazione dei servizi, ma che dobbiamo riuscire a pensare anche a livello alto”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, rispondendo ai giornalisti a margine della prima giornata di Meridiano Sanità Sicilia, il forum internazionale in corso a Palermo.

A chi ha riportato lo studio realizzato da The European House – Ambrosetti che evidenzia il valore dell’ecosistema della salute a livello nazionale con una precisa lente di ingrandimento sulla Sicilia, Razza ha risposto: “I corretti investimenti in sanità danno anche crescita economica. Ecco perché abbiamo bisogno di liberare in modo integrale il piano delle infrastrutture e di compiere quegli investimenti che non ci danno l’opportunità soltanto di dare servizi più efficienti ai cittadini, ma contemporaneamente aiutano il sistema economico a crescere”.

Nello studio, che verrà presentato nel corso del forum è emerso, ad esempio, che il valore aggiunto generato dal settore nell’Isola è pari all’11,2 per cento del Pil regionale. Inoltre, dallo studio è emerso che per 1 euro di valore aggiunto diretto si generano 1,7 euro nel resto dell’economia siciliana.

La spesa sanitaria in Sicilia, tra il 2013 e il 2018, è cresciuta più della media nazionale (+2% contro l’1,3%) ma resta comunque al di sotto del sistema Paese. Nell’isola la spesa pro capite è pari a 1.848 euro, a fronte della media nazionale che è di 1.922 euro. In totale, l’anno scorso, la spesa sanitaria pubblica è stata pari a 9,2 miliardi di euro, il 7,97% del totale nazionale e pari al 10% del Pil. E’ quanto si legge nello studio ‘The European House-Ambrosetti”.

Inoltre Sicilia l’ecosistema della salute nella sua interezza, componente pubblica e privata, genera un valore aggiunto diretto nell’economia che ammonta a 5,8 miliardi di euro, cui si aggiungono ulteriori 4 miliardi nei settori indipendenti, per un valore complessivo di 9,8 miliardi, l’11,2% del del Pil regionale.

Il Forum Meridiano Sanità Sicilia è organizzato dal Cefpas in collaborazione con “The European House” Ambrosetti e con il patrocinio dell’Assemblea siciliana e della Regione siciliana.