Celebrati i funerali di Giuseppe Lo Iacono il pescatore 34enne originario di Terrasini, il cui corpo senza vita è stato recuperato ieri al largo di Ustica, da una motovedetta della Guardia Costiera, dopo la scomparsa del peschereccio “Nuova Iside” su cui la vittima era imbarcata assieme ai cugini terrasinesi Matteo e Vito Lo Iacono.

Bandiere a mezz’asta, oggi, nei comuni di Cinisi e Terrasini. I rispettivi sindaci, Giangiacomo Palazzolo e Giosuè Maniaci hanno proclamato il lutto cittadino per la prematura e tragica scomparsa del pescatore 34enne.

Un gesto che i due amministratori hanno sentito il dovere di esprimere, interpretando il comune sentire delle rispettive comunità, in segno di cordoglio e rispettosa partecipazione al dolore della famiglia colpita dal tragico evento.

I funerali si svolgeranno oggi alle ore 15, nella Chiesa Madre Santa Fara di Cinisi a porte chiuse.

La celebrazione eucaristica verrà officiata dall’Arciprete Don Antonio Ortoleva e verrà seguita in diretta sulla pagina facebook di Tele Occidente.

Oggi si svolgeranno si sono celebrati i funerali a cui hanno preso parte solo i familiari più stretti, nel rispetto delle norme anticovid-19.

Dei servizi funebri si farà carico la locale impresa di settore Leone, che ha voluto esprimere la sua solidarietà alla famiglia Lo Iacono di fronte all’immane tragedia subita.

Il comune di Cinisi ha invece riservato il loculo cimiteriale per la sepoltura di Giuseppe Lo Iacono nella necropoli cittadina.

Giuseppe lascia la moglie Cristina Alaimo e 4 figli più affidati tutti minori.

Momenti strazianti, quelli che hanno caratterizzato ieri, l’arrivo al porto di Terrasini della sua salma. Giuseppe faceva parte dell’equipaggio della Motopesca Nuova Iside, di cui si sono perse le tracce da mercoledì mattina, capitanata da Matteo Lo Iacono, cugino della vittima. A bordo, insieme a loro, anche Vito Lo Iacono, figlio del proprietario della barca, ed entrambi ancora dispersi in mare.

Per tutto il pomeriggio di ieri, familiari, amici e conoscenti dei tre pescatori di altura, hanno stazionato nei pressi dell’ufficio circondariale marittimo, in attesa della salma che è approdata sulla banchina alle 18,43, tra le grida disperate dei familiari. Sul posto, autorità marittime, carabinieri della locale stazione, polizia municipale e il medico legale che ha eseguito l’ispezione sul corpo della vittima, il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci e Don Davide Rasa, parroco della Chiesa Maria SS. della Provvidenza a cui è legata l’intera marineria locale.

La salma di Giuseppe Lo Iacono è stata restituita ieri sera stessa alla famiglia.

La vittima, era uscita per una battuta di pesca, insieme ai cugini Matteo e Vito, dopo oltre due mesi di lockdown, per ricominciare a guadagnare qualcosa e portare un po’ di pesce fresco in tavola. Ma, per cause ancora da accertare, purtroppo, ha perso la vita in mare. Una fine tragica che ha provocato dolore e sgomento a due intere comunità che oggi.