L’allarme legionella a Palermo continua ad allargarsi, ma arriva una prima svolta sul fronte scolastico per le centinaia di studenti rimasti a casa. Due dei tre plessi dell’istituto comprensivo “Marone-Tomaselli” da cui è partita l’emergenza potrebbero riaprire i battenti già entro una settimana. Il “Marone” e il “Trinacria” torneranno a ospitare alunne e alunni entro mercoledì 28 ottobre, a seguito delle valutazioni tecniche e delle relazioni fornite dall’Asp.

La decisione è maturata nel corso di un vertice di coordinamento svoltosi oggi tra l’assessore comunale all’Istruzione Aristide Tamajo, gli uffici dell’assessorato, la dirigenza scolastica e i tecnici della prevenzione. Il rientro avverrà nel rigido rispetto delle prescrizioni sanitarie. Se le scuole provano a ripartire, in città la psicosi e l’allerta restano altissime: nelle ultime ore il batterio è sbarcato negli uffici della Regione Siciliana e si registrano i primi gravi casi di ospedalizzazione.

Chi rientra e chi resta a casa alla “Marone-Tomaselli”

Il piano per il ritorno alla didattica in presenza non riguarderà tutti gli studenti contemporaneamente. Ecco la mappa del rientro nei due plessi pronti al via:

  • Plesso “Marone”: Porte aperte per tutte le classi della scuola secondaria di primo grado.
  • Plesso “Trinacria”: Via libera al rientro per 6 sezioni della scuola dell’infanzia e 19 classi della scuola primaria.

Resta l’incognita per una parte degli alunni. Per le restanti 13 classi della primaria e 3 sezioni dell’infanzia, il Comune si confronterà con la dirigenza scolastica. Spetterà a quest’ultima proporre al Consiglio d’istituto le soluzioni organizzative più idonee per garantire la continuità didattica ed evitare i pesanti disagi legati ai doppi turni.

Nessuna data per il terzo plesso, il “Tomaselli”: ogni decisione sulla riapertura rimane subordinata agli esiti dei campionamenti effettuati dall’Asp nella giornata odierna. Solo i test di laboratorio diranno se sussistono le condizioni di sicurezza per il rientro.

Il batterio sbarca alla Regione: uffici chiusi in viale Campania

La vera notizia delle ultime ore, che conferma come l’incubo legionella stia ormai uscendo dal perimetro scolastico, riguarda la sede dell’assessorato regionali all’Energia in viale Campania. I controlli hanno evidenziato la presenza del batterio all’interno della cisterna dell’edificio.

Il dipartimento ha dovuto disporre l’immediata chiusura temporanea dei locali per avviare le operazioni di bonifica e sanificazione, rimandando tutti i dipendenti a casa in regime di smart working. Una situazione che testimonia la capillarità del problema e che costringe le autorità a non abbassare la guardia.

Due uomini ricoverati in ospedale: uno è in condizioni critiche

A far salire i livelli di ansia a Palermo c’è anche il bollettino medico che arriva dalle corsie ospedaliere. Nell’ultima settimana due uomini hanno contratto l’infezione da legionella e sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia. La diagnosi, confermata attraverso il test delle urine, ha subito fatto scattare i protocolli di emergenza.

Le condizioni di uno dei due pazienti sono apparse subito serie, tanto da disporne il trasferimento d’urgenza all’Ismett. L’uomo si trova attualmente ricoverato in condizioni critiche e attaccato all’Ecmo (la macchina per l’ossigenazione extracorporea). L’altro paziente resta sotto stretta osservazione medica a Villa Sofia.

Nonostante Asp e Amap abbiano fornito nuove e ulteriori rassicurazioni sulla qualità dell’acqua lungo la rete idrica principale, questi casi e la scoperta del batterio nei serbatoi regionali stanno spingendo molti palermitani a chiedere verifiche straordinarie anche nei condomini privati.

Le parole del sindaco Lagalla

Sulla parziale riapertura dell’istituto comprensivo è intervenuto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: “La possibilità di riaprire due dei tre plessi rappresenta un importante passo avanti, frutto della collaborazione con l’istituto scolastico e con l’Asp, oltre che dell’impegno degli uffici comunali. L’amministrazione sta compiendo ogni sforzo per rispondere alle indicazioni ricevute e creare le condizioni per un rientro in sicurezza. Come abbiamo fatto fino a oggi, continueremo a lavorare senza risparmiare energie affinché anche le classi che al momento non potranno rientrare trovino al più presto una soluzione, riducendo al minimo i disagi per gli studenti e le loro famiglie”.

“L’obiettivo condiviso – conclude il primo cittadino – resta quello di assicurare il rientro in condizioni di sicurezza e la piena ripresa delle attività scolastiche per tutte le alunne e tutti gli alunni dell’Istituto comprensivo Marone – Tomaselli”.