“L’ennesimo rinvio in consiglio comunale della delibera sul regolamento dei dehors infligge un duro colpo alle imprese sane di Palermo e dimostra il disinteresse della maggioranza verso un settore produttivo che crea lavoro e ricchezza ma che oggi, per l’immobilismo di questo consiglio comunale, rischia di chiudere i battenti”. Così Assoimpresa commenta la decisione del Consiglio comunale di Palermo di non discutere ieri in Aula le modifiche al regolamento dehors.

“Il consiglio comunale dovrebbe fare gli interessi della città e aiutare la ripresa economica – dice il responsabile Pubblici esercizi di Assoimpresa Alfio Zambito – e invece si perde in beghe e liti di poco conto, indifferente alle enormi difficoltà che le aziende affrontano quotidianamente. Ma la nostra pazienza è finita: siamo pronti alle vie legali pur di non vedere chiudere le imprese”.

“Questo consiglio comunale si conferma sordo alle istanze del mondo produttivo – commenta il presidente di Assoimpresa, Mario Attinasi -. Oltre ai dehors, aspettiamo ancora che le forze politiche discutano della modifica all’articolo 5 e di tanti altri provvedimenti che potrebbero aiutare l’economia. Chiediamo al sindaco Leoluca Orlando di intervenire per sbloccare uno stallo inaccettabile”.

“Raccolgo con attenzione l’appello di Antonio Cottone, presidente Fipe Confcommercio Palermo, che chiede al Consiglio comunale di intervenire sui regolamenti comunali, così da garantire regole certe e chiarezza a chi in questa città produce reddito e servizi”. Così il leader di +Europa in Sicilia, Fabrizio Ferrandelli.

“Ho appena chiamato il presidente del Consiglio comunale chiedendogli l’immediata convocazione del consiglio per la prossima settimana. Come già annunciato nei giorni scorsi – precisa Ferrandelli – non condivido la chiusura dei lavori a fronte dei tanti problemi della città, da quello dei rifiuti ai disallineamenti dei conti.

Siano pronti a garantire il nostro contributo in aula per approvare uno dei regolamenti strategici per le attività produttive e la cui tardività da anni denunciamo. La palla adesso passa alla maggioranza a cui affidiamo la consapevolezza che, per le questioni di interesse collettivo, – conclude – noi saremo sempre pronti e disponibili”.