“Vogliamo contribuire fattivamente al piano dei servizi di trasporto urbano in vista dell’intensificarsi del traffico previsto per il mese di gennaio”.

Così i sindacati di Amat Palermo, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Trasporti, Cobas e Orsa in una nota rivolta alla Prefettura di Palermo chiedono di partecipare alle riunioni tecniche operative avviate la scorsa settimana fra la stessa e la dirigenza dell’azienda trasporto urbano di Palermo.

“Apprezziamo lo sforzo messo in campo per garantire la sicurezza sanitaria volta fronteggiare l’attuale pandemia in previsione dell’imminente inizio delle lezioni scolastiche previsto l’8 gennaio, ma riteniamo che al tavolo prefettizio debbano essere coinvolti anche i sindacati di categoria. Il servizio deve essere riorganizzato tenendo conto delle esigenze di maggiore traffico, che già in questi mesi non sono state sufficienti a garantire il servizio”.

I sindacati concludono: Auspichiamo che si avvii un efficiente piano di servizi, noi siamo disponibili a dare il nostro contributo a favore dell’intera collettività”.

Intanto, in merito ad un maggiore efficientamento del servizio Amat, lo scorso 4 novembre sono partite le procedure per l’assunzione di 100 nuovi autisti in somministrazione, nell’attesa del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato.
Nell’occasione, i segretari generali Andrea Gattuso, di Nidil Cgil Palermo, Giuseppe Cusimano di Felsa Cisl Palermo Trapani e Danilo Borrelli di Uiltemp, avevano chiesto che venga anche data priorità ai lavoratori interinali che già in precedenza avevano lavorato per l’azienda.
“Da un lato siamo soddisfatti, dall’altro ci aspettiamo che vengano valorizzati i 100 lavoratori che avevano prestato servizio presso Amat in somministrazione fino al 2018 e che hanno sempre dato prova di professionalità – avevano dichiarato Gattuso, Cusimano e Borrelli –. Si tratta di lavoratori che peraltro conoscono l’azienda, i suoi protocolli, le modalità di lavoro. Da oltre due anni chiedono di poter tornare a svolgere il loro lavoro e sono in attesa. Molti di loro sono rimasti disoccupati. Ci auguriamo che le procedure di selezione si possano svolgere al più presto, nell’interesse dei lavoratori e di tutti i cittadini”.