Nella storia dei crimini di mafia, tutti esecrabili e tutti odiosi, accanto agli omicidi importanti che hanno riempito le prime pagine di cronaca e le aperture dei telegiornali con titoli, commenti e reazioni, si colloca una storia minima, di reati, misfatti, uccisioni rimaste nell’ombra, un po’ per colpa della pigrizia di un certo giornalismo, un po’ per omissioni, ritardi e incertezze investigative.

E’ per questo che il libro scritto da Mimmo Di Carlo e Valerio Montalbano, dal titolo ‘U dutturi’, al di là dell’indiscutibile pregio letterario dell’opera, assume un significato sociale ed etico importante, di riscoperta di un caso rimasto per molti anni inspiegabile e quindi difficile da raccontare.

La testimonianza di una storia ordinaria di sopraffazione mafiosa ai danni di un uomo che non volle piegarsi. Ma stiamo ai fatti, anzi alla cronaca: il 18 novembre del 1988, Giuseppe Montalbano, medico generico di Camporeale, Comune del Palermitano, viene assassinato in aperta campagna da un gruppo di fuoco di Cosa Nostra, come una sentenza della Cassazione avrebbe sancito molto tempo dopo.

Ma chi è in realtà u dutturi Montalbano? Un eroe che si ribella ai soprusi mafiosi, un professionista attento e generoso nei confronti dei pazienti, uno che non voleva allinearsi al silenzioso e rumoroso sistema omertoso del paese?

Montalbano era, semplicemente, come rivelano gli autori e, specificatamente il figlio Valerio, un uomo che faceva il proprio dovere, nel rispetto della legge e delle persone e che non professava alcuna deferenza nei confronti dei mammasantissima locali e che per questo suo peccato di lesa maestà andava punito e in modo esemplare.

Una storia minima di mafia, quasi un episodio generico di cronaca nera, come tanti altri, ma un vero e proprio dramma esistenziale per una famiglia che da quel momento ha respirato senza soluzione di continuità il puzzo della reticenza, che si è scontrata con i muri di gomma e con l’ignavia di chi non ha il coraggio di ribellarsi alla legge del più forte e del più arrogante.

‘U dutturi’ è un romanzo verità, scritto con vigore e chiarezza, che verrà presentato venerdì 17 gennaio alle ore 18.00 all’Auditorium Rai di Palermo (viale Strasburgo 19) con lettura di alcuni passi e con il dialogo con gli autori. I proventi del libro saranno devoluti in beneficenza.