Buone notizie per i lavoratori della Blutec di Termini Imerese, coinvolti in una vertenza senza fine. Il vicepremier Luigi Di Maio ha firmato il decreto che prevede l’integrazione salariale straordinaria per i lavoratori dell’ex stabilimento Fiat. A darne notizia è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao. “Come avevo già annunciato a lavoratori e sindacati nel corso della trasmissione l’Aria Che Tira a La7 di qualche settimana fa, il ministro per il lavoro e le politiche Sociali Luigi Di Maio stava tenendo fede agli impegni ed ha firmato in queste ore il decreto che autorizza l’Inps all’erogazione dell’acconto delle sei mensilità di integrazione salariale straordinaria in favore dei circa 700 lavoratori sospesi da Blutec Spa”.

Corrao ha ribadito che i lavoratori e le loro famiglie, sono una priorità per il governo.  “Come purtroppo hanno visto i lavoratori e i loro rappresentanti sulla loro pelle – spiega Corrao – la vertenza è si è resa più complessa per le ben note vicende giudiziarie che nel frattempo stavano riguardando Blutec. Sappiamo bene che essere padri di famiglia e non poter riempire il frigo per i propri figli è qualcosa di straziante e di cui la politica è tenuta a farsi carico, nonostante le responsabilità siano ben antecedenti al nostro insediamento”.

La firma del provvedimento tiene conto dell’istruttoria avviata dalla Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e della formazione. “Tale misura di sostegno al reddito – conclude Corrao – consentirà ai lavoratori di guardare con maggiore serenità ai prossimi mesi, anche in considerazione del costante monitoraggio del piano pluriennale di riorganizzazione gia’ oggetto di specifico accordo stipulato in sede ministeriale”. Intanto il 9 aprile, giorno in cui è previsto un vertice al Mise, i lavoratori Blutec si recheranno nuovamente a Roma spinti dai sindacati.

“La firma del decreto – aggiunge n una nota Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive -. Arriva grazie alla mobilitazione dei lavoratori che chiedono di poter tornare al lavoro. La convocazione del tavolo al Mise per il 9 aprile è un passaggio fondamentale, tanto che arriveranno a Roma un centinaio di lavoratori. Nel corso dell’incontro chiederemo informazioni e affronteremo una situazione proprietaria e industriale che mette ormai a rischio il lavoro per un migliaio di persone a Termini Imerese e circa duemila in Italia”.