I sindaci di Augusta, Priolo e Melilli contrari all’indicazione del Governo nazionale di Attilio Montalto come presidente dell’Autorità portuale della Sicilia orientale, comprendente le rade di Augusta e Catania.

Sindaci contro il Governo nazionale

Giuseppe Di Mare, Pippo Gianni e Giuseppe Carta hanno firmato un documento, sottoscritto anche da Assoporto ed Union Ports Maritime Cluster, chiedendo un intervento del presidente della Regione per non dare il suo avallo all’incarico.  “Non ci serve un burocrate, tantomeno un militare, vogliamo un manager” tuonano i sindaci.

“Ci aspettiamo che il prossimo presidente, e per la verità anche il prossimo segretario generale siano in grado di pianificare nuove forme di transizione industriale”.

Scelte non condivise con i Comuni

“Non si può pensare di operare scelte non condivise con le amministrazioni in cui il porto risiede, contestiamo gli atti e le scelte che sono state fatte in questi anni di ridimensionamento delle prospettive dei territori che compongono il nostro porto”.

Il no di Forza Italia

” Si tratterebbe della scelta più sciagurata che si possa ipotizzare, la più avulsa dal contesto socioeconomico, la più grigia e burocratica, la più segnata dalla continuità di una fase pessima che invece avrebbe bisogno di una rottura netta e definitiva”. Lo afferma, la deputata di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, vice presidente della Commissione bilancio di Montecitorio che boccia Attilio Montalto alla presidente dell’Autorità portuale.

Bocciatura della Lega

“Il desiderio di occupare a tutti i costi poltrone che spinge la sinistra e il M5S a fare scelte spesso inadatte e fuori contesto non può essere ulteriore motivo per danneggiare il nostro territorio”. afferma il  parlamentare regionale della Lega Giovanni Cafeo.

“Se proprio ci tengono ad occupare l’ennesima poltrona – conclude Cafeo – che venga almeno effettuata una scelta di competenza, legata ad una visione prospettica e soprattutto programmatica, in grado di rilanciare al meglio, anche in ottica di nuovi investimenti, la portualità della Sicilia Orientale”