Sono ore di forti tensioni a palazzo Vermexio, il quartier generale dell’amministrazione Italia, già fortemente scossa dall’inchiesta Nexus. A meno di 24 ore dal Consiglio, che discuterà della mozione di censura del Pd al sindaco, il Mpa ed il gruppo del sindaco di Siracusa, i due azionisti principali della maggioranza, avrebbero messo sul tavolo l’opzione dell’azzeramento della giunta. Un passo che si starebbe maturando nel corso di interlocuzioni serrate tra gli esponenti più importanti della coalizione, con in testa il deputato regionale Giuseppe Carta e naturalmente il primo cittadino.

Il peso di Nexus

Il nodo è politico, prima ancora che giudiziario. Nexus è l’inchiesta sul presunto comitato d’affari che avrebbe voluto gestire le gare del Comune, culminata con gli arresti domiciliari di Concetta Carbone, ex vicepresidente del Consiglio comunale, accusata da magistrati e Digos di farne parte. La sua vicinanza al sindaco ha creato un problema politico e poi Italia, seppur non raggiunto da alcuna misura cautelare, risulta indagato.

I pontieri e il salto nel buio

C’è chi, nel frattempo, lavora per ricucire: sono i pontieri  che temono un salto nel buio. Un timore comprensibile, perché il pallino del gioco, sotto l’aspetto politico, ce l’ha proprio il Mpa: forte nei numeri in Consiglio e titolare anche della presidenza dell’aula con Alessandro Di Mauro. Una maggioranza che si regge su quell’asse rischia di perdere equilibrio se l’asse si sposta. Ma Italia starebbe pensando ad una giunta bis mantenendo, però, qualche colonna, che risponderebbe al nome di Pierpaolo Coppa, l’assessore al Bilancio ed alla Legalità. Per lui si parlerebbe di un incarico importante, al fianco del sindaco.

Lo sfondo: il 2027 e l’ipotesi Roma

Sulla carta la consiliatura si chiuderebbe nel 2028, ma il 2027 porta scadenze importanti: le Politiche e le Regionali. Il nome di Italia circola tra quelli per una possibile candidatura con vista su Roma. Per il sindaco, coordinatore regionale di Azione e punto di riferimento in Sicilia di Carlo Calenda, l’inchiesta Nexus è un brutto colpo, politico e d’immagine, proprio mentre si decidono le prossime mosse. Ripartire con una giunta nuova, o provarci, potrebbe servire a chiudere la consiliatura senza farsi trascinare a fondo.

Le opposizioni: “L’azzeramento  è solo il primo passo”

Le opposizioni rivendicano l’azzeramento della Giunta comunale e dell’ufficio di staff deciso dal sindaco Francesco Italia come “una prima, importante vittoria”, ma avvertono che “si tratta, tuttavia, soltanto del primo passo”. Dopo l’inchiesta Nexus, chiedono al primo cittadino di chiarire in Consiglio comunale come intenda affrontare la questione morale e quali iniziative voglia adottare per garantire trasparenza e discontinuità amministrativa.

Nel mirino anche la permanenza in carica dell’assessore alla Legalità e alla Trasparenza: “È legittimo chiedersi quali controlli siano stati effettuati e come siano state esercitate queste responsabilità”. Le opposizioni – Alessandra Barbone, Cosimo Burti, Damiano De Simone, Marco Greco, Salvatore La Runa e Leandro Marino (Forza Italia); Paolo Cavallaro e Paolo Romano (Fratelli d’Italia); Angelo Gredo, Massimo Milazzo e Sara Zappulla (Partito democratico); Daniela Rabbito (gruppo misto) –   sollecitano inoltre una “verifica immediata degli incarichi dirigenziali”, con particolare attenzione ai settori coinvolti nell’inchiesta, e l’applicazione della rotazione straordinaria. L’azzeramento, avvertono, «non può risolversi in una semplice redistribuzione degli incarichi” né consentire al sindaco di escludere la sfiducia con «un semplice switch della giunta”.