I carabinieri hanno arrestato per omicidio un bracciante agricolo tunisino, 55 anni, che nelle ore scorse ha accoltellato un connazionale e collega di lavoro, 38 anni. Un delitto che avrebbe come movente una discussione per una piccola somma di denaro.

L’inutile corsa al Pte

La lesione, all’altezza del cuore, non ha dato speranze al migrante, trasferito al Pte di Pachino ma quando è arrivato per lui non c’è stato nulla da fare.

Aggressore ferito

Secondo la ricostruzione dei militari l’aggressore ha riportato delle ferite alla testa ed al petto, in quanto colpito con un bastone del 38enne. Il presunto autore del delitto si trova all’ospedale Di Maria di Avola, dove è tuttora piantonato.

Le indagini

“Sono in corso le escussioni delle persone presenti per acquisire ulteriori elementi sulla dinamica dei fatti” spiegano dal comando provinciale dei carabinieri.

L’ispezione del medico legale

Se ne saprà di più non appena saranno conclusi i primi accertamenti ma ci sono delle difficoltà per via del fatto che il sospettato non parla bene l’italiano. Spetterà al medico legale, incaricato dai magistrati della Procura, compiere l’ispezione cadaverica per accertare le cause del decesso. E’ probabile che sarà poi disposta l’autopsia.

Arresto per duplice omicidio

Dopo tre mesi di latitanza è stato arrestato stamani dalla polizia e dai carabinieri a Messina Claudio Costantino, 37 anni, accusato di essere l’autore del duplice omicidio a Camaro San Luigi a Messina il 2 gennaio scorso.

Il delitto

L’ uomo avrebbe sparato contro Giovanni Portogallo (morto subito dopo) e Giuseppe Cannavò (deceduto dopo otto giorni in ospedale). La sera del duplice omicidio Costantino fuggì a bordo di uno scooter.

La Procura messinese ha ricostruito la vicenda e aveva spiccato un mandato di arresto contro l’uomo rintracciato oggi. Sembra che alla base della sparatoria ci fosse un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di droga.