Un medico solo. Un unico camice bianco a presidiare il pronto soccorso dell’ospedale di Lentini, struttura che serve quasi tutta la zona nord della provincia di Siracusa. A denunciarlo è Giuseppe Stefio, sindaco di Carlentini, che ha inviato una richiesta di incontro urgente al Commissario straordinario dell’Asp di Siracusa. L’ospedale di Lentini non è una struttura incastonata in un piccolo territorio: serve decine di migliaia di persone. E quando il carico diventa insostenibile, la soluzione tampone, come spiega Stefio a BlogSicilia, è quella che non dovrebbe esistere: medici di altri reparti costretti ad abbandonare i propri pazienti per dare manforte al collega in trincea al triage.

Il sindaco: “Il diritto alla cura è irrinunciabile”

“Il diritto alla cura è irrinunciabile per la nostra comunità”, scrive Stefio nella sua nota, con tono che non lascia spazio a diplomatismi. Il primo cittadino mette sul tavolo una doppia emergenza: da un lato il pronto soccorso di Lentini, dove la carenza di personale medico “mette a rischio la continuità del servizio”; dall’altro la medicina di base e la pediatria, con famiglie costrette a spostarsi fuori comune per trovare un medico di famiglia o un pediatra. “Non possiamo permettere che l’ospedale chiuda i battenti per mancanza di personale», avverte Stefio, che non usa mezzi termini nell’invocare un intervento immediato delle autorità competenti.

Una crisi che attraversa tutta la provincia

Il caso di Lentini non è un’eccezione, ma il punto più critico di una mappa del disagio sanitario che si estende a macchia d’olio nella provincia siracusana. Ferla e Cassaro hanno segnalato formalmente all’Asp una grave scopertura dopo il pensionamento di un medico di medicina generale. A Sortino l’azienda sanitaria ha dovuto attivare un potenziamento straordinario del servizio. A Francofonte, nel 2025, circa 5.000 cittadini si erano ritrovati senza medico di base, con l’attivazione di presidi temporanei come soluzione d’emergenza. Il denominatore comune, in tutti questi casi, è lo stesso: pensionamenti che si accumulano senza un ricambio generazionale adeguato, con i piccoli centri che pagano il prezzo più alto.

Cosa sta facendo l’Asp

L’Asp di Siracusa non è rimasta ferma. A novembre 2025 ha annunciato l’ingresso di 38 nuovi medici a tempo indeterminato in diverse discipline ospedaliere e territoriali. Già nel 2024 erano stati immessi in servizio 6 nuovi medici nei pronto soccorso, per un totale di 13 nuovi medici incaricati complessivamente in quel periodo. Sul fronte del territorio, l’azienda ha attivato coperture straordinarie nei comuni più scoperti, come nel caso di Sortino. Sul versante ospedaliero, l’Asp rivendica risultati positivi: secondo il monitoraggio basato sugli indicatori del Programma Nazionale Esiti, nell’ultimo anno l’88,8 per cento degli accessi al pronto soccorso è stato gestito entro le soglie temporali previste, con una riduzione del cosiddetto boarding, il fenomeno dei pazienti in attesa di trasferimento dal pronto soccorso ai reparti.

Dati che tuttavia stridono con quanto percepito e denunciato dai cittadini — e ora anche dai sindaci — sul territorio. Perché quando un solo medico presidia il pronto soccorso di un ospedale che serve l’intera zona nord della provincia, i numeri dell’Asp rischiano di raccontare una storia diversa da quella vissuta ogni notte da chi si presenta al triage di Lentini.

Auteri: “Il Pronto soccorso lavora bene, Stefio fa campagna elettorale”

Secondo il deputato regionale della Dc, Carlo Auteri, la denuncia di Stefio ha il sapore di campagna elettorale. “Il sindaco Stefio non può pensare di svegliarsi a ogni campagna elettorale e parlare del Pronto soccorso e dell’ospedale di Lentini senza conoscerne fino in fondo le dinamiche” taglia corto il parlamentare, per cui “il Pronto soccorso di Lentini lavora bene e, pur tra difficoltà e disagi che conosciamo tutti, resta uno dei presìdi più efficaci del territorio. Ci sono professionisti, medici, primari e operatori eccellenti che ogni giorno garantiscono servizi ai cittadini”.