• Disposta la chiusura di un ristorante di Ortigia
  • Dai controlli dei carabinieri è emerso che i rifiuti erano vicini agli alimenti
  • Il titolare è stato anche sanzionato per occupazione del suolo pubblico
  • L’ispezione compiuta insieme all’Asp ed alla Polizia municipale

I carabinieri di Ortigia, insieme al personale del Servizio igiene alimentare e nutrizione dell’Asp ed alla Polizia municipale hanno controllato alcuni esercizi pubblici dell’isola di Ortigia. Al termine di un’ispezione in un ristorante del centro storico, è stata disposta la chiusura dell’attività per numerose violazioni del regolamento sulla sicurezza alimentare.

Rifiuti nel deposito alimentare

In particolare sono state riscontrate gravi carenze igienico sanitarie per la presenza di rifiuti nei locali adibiti a spogliatoio e nei depositi alimentari. Il ristoratore è stato anche multato per occupazione abusiva del suolo pubblico, avendo collocato alcuni tavolini sulla sede stradale in modo tale da rendere difficoltoso il transito di veicoli e pedoni.

Il caos dei locali nel centro storico

Sull’occupazione degli spazi pubblici e sulla proliferazione dei locali, legati principalmente, alla ristorazione, nelle settimane scorse, la Confcommercio Siracusa aveva espresso la sua posizione, favorevole ad una regolamentazione del settore.

Nel mirino un regolamento comunale

“Per fare una analisi più organica – spiegava a BlogSicilia il direttore della Confcommercio Siracusa, Francesco Alfieri –  e capire le motivazioni di tale risultato, dobbiamo andare indietro al tempo della giunta Garozzo, quando , grazie ad un regolamento comunale, si allargò la maglia a favore di tutti coloro che vendevano alimenti. I panifici, le salumerie, le friggitorie, che, secondo il proprio codice Ateco, avrebbero potuto vendere il prodotto senza servirlo al tavolo, appannaggio invece dei ristoranti”.

Indagine del Nas nel Trapanese

Due ristoratori, nei mesi scorsi, sono stati denunciati a Trapani dai carabinieri per aver installato all’interno del locale la videosorveglianza senza aver incassato alcuna autorizzazione dagli organi competenti. In uno dei due, inoltre, sono state anche rilevate delle carenze strutturali e igienico-sanitarie. Per i titolari, quindi, è partita la segnalazione all’autorità giudiziaria. In un altro riscontrato anche l’utilizzo di manodopera in nero.