Due sporcaccioni sono stati sorpresi ad Avola mentre smaltivano abusivamente dei rifiuti. Le telecamere di sicurezza, disposte dall’amministrazione comunale, hanno ripreso l’intera sequenza, finita poi sui social.

Inchiodati dalle telecamere

Scene che hanno suscitato molta indignazione, soprattutto in un momento delicato come questo per l’intera Sicilia, alle prese con l’emergenza rifiuti. Come fa sapere il sindaco di Avola, Rossana Cannata, i due trasgressori sono stati identificati ed al tempo stesso multati.

Trasgressori presi e multati

“Sono immagini shock che lasciano sbalorditi – dice il sindaco di Avola, Rossana Cannata – in tutto il loro orrore. Li abbiamo beccati con le nostre telecamere nascoste e multati pesantemente, così come faremo con tutti i “selvaggi” che continuano a trattare la nostra città come una discarica a cielo aperto. Abbiamo un servizio funzionante di raccolta differenziata “porta a porta” e il CCR aperto tutti i giorni. Dipende da tutti noi. Rispettiamo la nostra città ed amiamo il nostro ambiente”.

Norma su rifiuti fuori Sicilia

Cinquanta milioni in soccorso dei Comuni siciliani costretti a spedire i rifiuti indifferenziati non riciclabili fuori dal territorio della regione o per il conferimento in discarica. Ma non a pioggia, “a disperdersi nel mare di domande che, siamo certi, perverranno; piuttosto, tramite l’istituzione di un ‘Fondo per la raccolta indifferenziata’ costituito presso l’assessorato regionale ai Rifiuti con una logica di sana premialità che incentivi, al tempo stesso, l’incremento di pratiche virtuose, a partire dalla raccolta differenziata”.

Emendamento al Ddl approvato

Questo in sintesi, nelle parole di Giampiero Trizzino, deputato regionale del Movimento 5 Stelle e componente della commissione Ambiente dell’Ars, il contenuto dell’emendamento al ddl sulle variazioni di bilancio approvato stamane dalla stessa commissione, del quale Trizzino è primo firmatario, insieme con Stefania Campo, Stefano Zito, Giovanni Di Caro del Gruppo M5s e Valentina Palmeri dei Verdi.

A chi spetterebbe l’aiuto

Secondo l’emendamento, ora atteso all’esame d’aula, le risorse sarebbero assegnate ai Comuni che al momento dell’istanza di erogazione abbiano raggiunto una percentuale di differenziata non inferiore al 65%, e nella misura del 50% delle spese da sostenere per la spedizione o il conferimento; percentuale abbassata al 30% se la raccolta differenziata dovesse attestarsi fra il 40% e il 65%.

 

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