Era stato arrestato nel giugno scorso, per spaccio di droga, dopo che nella sua abitazione i carabinieri trovarono cocaina, crack ed hashish. Giovanni Cacciatore, 24 anni, al termine del processo con il rito abbreviato è stato condannato dal gup del tribunale, Andrea Migneco, a 4 anni ed 8 mesi di reclusione.

Il blitz nella sua abitazione, nella zona di via Algeri, è scattato dopo alcune indagini sul conto del giovane, c’era, infatti, il sospetto da parte dei carabinieri del Nucleo investigativo, che fosse al centro di un giro di spaccio. I militari hanno posto sotto sequestro duecento grammi di cocaina, contenuti in due confezioni in plastica sottovuoto, circa quaranta grammi di crack e sette panetti di hashish per un peso complessivo di 700 grammi.

L’imputato, nei giorni precedenti alla perquisizione, sarebbe stato visto in compagnia di alcune persone sospette, perlopiù gravitanti negli ambienti degli stupefacenti. Una circostanza che ha incuriosito i  militari, al punto da decidere di metterlo sotto osservazione: sarebbe stato, infatti, seguito per capire se quegli incontri erano occasionali e se avevano una finalità precisa.

C’era, comunque, il sospetto che fosse impelagato in un giro di droga e così, senza far trascorrere dell’altro tempo, prima che la droga finisse nelle mani di giovani tossicodipendenti, i militari hanno rotto gli indugi entrando nella sua abitazione.

Ne è, dunque,  nato un procedimento giudiziario ed il giovane, difeso dall’avvocato Junio Celesti, ha deciso di sottoporsi al giudizio abbreviato.