"Contro gli accordi come il Ceta che limitano le esportazioni di prodotti riconosciuti e permettono l’ingresso nel nostro Paese occorre reagire aggregando le produzioni e differenziandole. Nel libero mercato – conclude Coldiretti Sicilia – la tracciabilità e l’identificazione sono vincenti".
I cambiamenti climatici vanno addomesticati – ribadisce Coldiretti Sicilia – con un piano di infrastrutturale che renda funzionati al 100 per cento gli invasi con la raccolta dell’acqua.
Prende il via la versione 2.0 del progetto "Social Farming. Agricoltura Sociale per la filiera agrumicola siciliana", promosso da Distretto Agrumi di Sicilia e Alta Scuola Arces
"Le aziende che hanno quindi avuto la sfortuna di incappare in questo bando dal 2015, si sono impantanate per l’inesistente dialogo tra l’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana e l’AGEA"
"Il bando - ricorda l’assessore - finanzierà, tra gli altri, interventi che consentiranno di rinaturalizzare zone degradate, di creare sistemi di difesa indiretti a tutela degli habitat più fragili e di mitigare l’impatto, spesso devastante, della mano dell’uomo".
Il problema interessa un po’ tutte le specie ortofrutticole del periodo, dalle melanzane e cetrioli che si vendono a 15 o 20 centesimi, ai carciofi e molte altre ancora.
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sempre più turisti e viaggiatori alla ricerca del nostro cibo
Agricoltura e alimentazione umana sane incrementano l'attrazione turistica nel nostro territorio soprattutto da parte di persone alla ricerca disperata della qualità e della genuinità. Dunque una economia indiretta può continuare a vivere su larga scala nella nostra Isola.
"Vada subito in Sicilia a cercare di risolvere la questione che coinvolge il territorio orientale, in particolare la Piana di Catania tra il versante siracusano e le propaggini degli Erei".
"Abbiamo chiesto che l’acqua venga immessa nei canali per aiutate gli agricoltori in questa stagione fortemente compromessa dalla mancanza di piogge" spiega il presidente Coldiretti Giovanni Pappalardo.
Diversificare la produzione da vendere direttamente ai consumatori. Ed è provando nuove colture che Salvatore Ballanti, giovane imprenditore agricolo di Pietraperzia, ha creato una piantagione di the verde.
A darne notizia Vincenzo Vinciullo, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS. "Esprimo soddisfazione per la decisione dell’Assessorato, più volte da me sollecitato" commenta lo stesso Vinciullo.
"Da alcuni anni le politiche di apertura della Comunità Europea, i cambi climatici e l’incremento del mercato del libero scambio delle merci nel Mediterraneo hanno esposto la la Sicilia a seri problemi per le coltivazioni di agrumi" aggiunge.
Il progetto consiste nella coltivazione e trasformazione di una pianta (parthenium argentatum) quale specie vegetale utilizzata per la produzione di gomma naturale e altri derivati di grande interesse industriale.
"Abbiamo voluto lanciare un forte segnale sul ruolo che la nostra regione sta assumendo nel promuovere un modello di cooperazione - ha aggiunto l'assessore Cracolici -, politica ed economica tra le nazioni del Mediterraneo e del mondo, scommettendo sulla blue economy e sull’agroalimentare di qualità".
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Insieme al candidato Micari ha visitato anche la locanda del samaritano a Catania