A Palermo i primi nati quest’anno sono due gemelli, Francesco e Aurora Lucido, nati all'una di notte nel reparto di ostetricia e ginecologia del Buccheri La Ferla.
di
Ignazio Marchese
unica struttura nel centro sud italia per la diagnosi e il trattamento
Si tratta di una severa complicazione che colpisce gemelli identici "monocoriali" che condividono la stessa placenta. Se non adeguatamente trattata, la mortalità dei feti è circa del 90%.
di
Redazione
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Indaga la polizia che ha denunciato una ragazza di 18 anni
Una giovane di 18 anni in stato di ebbrezza ha aggredito una dottoressa e un'infermiera con calci e pugni al pronto soccorso dell'ospedale Buccheri La Ferla in via Messina Marine a Palermo.
Matteo Argano, palermitano, tornato a casa dopo aver corso per diversi chilometri, accusa un malore. La corsa in ospedale qui trova un medico che lo salva,
Nello scontro in Corso dei Mille è morto un giovane 28 anni. Il giovane era a bordo della moto con un altro giovane anche lui ricoverato in gravissime condizioni.
di
Ignazio Marchese
Sono i pazienti dell'ambulatorio gravi cerebrolesioni
Il 23% delle nascite sono di mamme over 40 e l'ospedale apre un ambulatorio dedicato per esami particolari legati al rischio della gravidanza in età avanzata
In Italia, circa il 56% delle persone di età superiore a 65 anni soffre di sintomi associati all’osteoartrosi delle ginocchia che è una patologia eterogenea con progressioni variabili.
Negli ultimi dodici mesi all’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli sono stati eseguiti oltre 80 interventi di chirurgia bariatrica e 16 di chirurgia post bariatrica, su pazienti provenienti da tutto il territorio nazionale.
Il percorso tracciato all’Ospedale Buccheri La Ferla di Palermo prevede servizi di accoglienza e di diagnostica dei pazienti con diagnosi di malattia iniziale o con sospetto diagnostico; servizi per la fase terapeutica con unità di radioterapia e chirurgia, dotati di apparecchiature d’avanguardia.
Nel mondo, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sono 422 milioni circa le persone affette da questa patologia. In Italia ne sono colpite quasi 5 milioni.
Secondo il consulente del tribunale nel corso dei due interventi sono stati commessi diversi errori che hanno portato alla comparsa dei gravi deficit che hanno di fatto bloccato l’aspettativa di vita del paziente.
Oggi, grazie alla tecnica del sequenziamento, che consente di stabilire l’ordine delle basi azotate, è possibile “leggere” lettera per lettera, il DNA così da individuare l’eventuale presenza di una mutazione.