Ancora un femminicidio in Sicilia. La causa ancora una volta la gelosia per una relazione interrotta e l’incapacità dell’uomo di gestire la fine di un rapporto. Una breve relazione poi […]
di
Ignazio Marchese
Indagano i carabinieri della compagnia di Caltanissetta
Tragedia la scorsa notte a Mussomeli, in provincia di Caltanissetta. Un giovane di 27 anni ha ucciso l'ex amante di 48 anni e la figlia di lei, anche lei di 27 anni
"L’accordo del 2014 che disegna il futuro del sito industriale siciliano va sicuramente aggiornato e rafforzato, ma l’incontro di oggi con Eni è servito a fare chiarezza su diversi punti e dà molte speranze di rinascita ad un territorio messo in ginocchio dalla crisi".
Rivolta da parte di alcuni migranti trattenuti presso il centro per stranieri di Pian del lago a Caltanissetta, in seguito alla morte di un tunisino di 34 anni deceduto oggi per cause naturali.
di
Ignazio Marchese
Scattata la convenzione con la città metropolitana
I due giovani rimasti coinvolti nell'incidente della scorsa notte a Genova sono due amici siciliani, originari di San Cataldo (Caltanisetta) che si erano trasferiti a Genova per lavorare come camerieri.
In cinque chiamate, una alla questura di Palermo e quattro ai magistrati che indagavano sull'attentato, la macchina ha accertato l'effettuazione delle telefonate, mentre nei brogliacci si parla di impossibilità di registrare per guasti tecnici.
di
Redazione
I funerali verranno celebrati lunedì a Caltanissetta
Le indagini, condotte dal commissariato di polizia di Gela, erano state avviate nello scorso mese di febbraio parallelamente a un'inchiesta che mirava a fare luce su una presunta tentata estorsione sulla compravendita di una palestra.
Il provvedimento di sequestro conservativo era stato emesso, su istanza di alcune parti civili, dal giudice dell'udienza preliminare che ha condannato l'imprenditore nisseno.
La qualifica di indagati in un procedimento connesso consentirebbe a entrambi di avvalersi della facoltà di non rispondere. Non è noto se i due magistrati decideranno di testimoniare.
L'Eni, infatti, avrebbe fatto intendere alle organizzazioni sindacali che, in caso di mancata conferma della valutazione di impatto ambientale potrebbe dirottare altrove le somme impegnate per Gela. Da qui le preoccupazioni di politici e sindacalisti.
"Di esplosivi non ne so nulla e non mi risulta che le famiglie catanesi abbiano fornito l'esplosivo per le stragi alle famiglie palermitane" ha detto Natale Di Raimondo, uomo della famiglia mafiosa Santapaola di Catania,
I carabinieri di Gela indagano per accertare le cause che hanno determinato la morte di un uomo di 37 anni, Francesco Giovanni Giudice, deceduto al pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele dopo un'odissea di quasi 24 ore tra i nosocomi di Gela e di San Cataldo.