Ben il 94 per cento reputa pericolosa Palermo nelle ore notturne e in molti sollecitano più controlli dei vigili urbani e il coinvolgimento di vigilantes privati e volontari.
di
Redazione
il presidente attinasi: "penalizzerebbe ulteriormente le imprese"
“Siamo pronti - dice Attinasi - ad offrire al consiglio comunale il nostro contributo con un confronto franco e leale ma chiediamo anche risposte certe per il mondo produttivo, in primis sui dehors".
di
Redazione
#Videonotizie BlogPlay
Le criticità esposte all'assessore Leopoldo Piampiano
"Adesso – conclude il Coordinamento – esortiamo amministrazione e consiglio comunale alla rapida approvazione del testo in modo da avere presto regole certe e chiare”.
di
Redazione
la nota della confederazione esercenti commercianti di palermo
La Cidec spiega che "Nino, infatti, è in possesso di un’autorizzazione, rilasciata dal Comune di Palermo, sulla quale sono intervenute successive modifiche unilaterali che hanno ristretto il permesso limitandola di fatto: dalle ventiquattro ore si è passati alle cinque attuali".
di
Redazione
Zacco consigliere comunale: "Li autorizza il comandante Marchese"
L'incidente in cui è morto Claudio Amorosi. Il comandante lancia l'allarme sui dehors in via La Lumia, il consiglierere Zacco: "Li autorizza Marchese".
"L' incidente mortale della notte scorsa che ha coinvolto diverse auto in sosta, pone un serio problema di sicurezza stradale. Se fosse avvenuto nella parallela via Isidoro La Lumia, piena com'è di dehors e avventori, sarebbe stata una strage".
di
Redazione
chiesto incontro urgente al presidente del consiglio comunale
“I mercati storici, il mercato ittico, il mercato ortofrutticolo, i dehors, la “movida”, le medie strutture di vendita, la pubblicità sono temi dibattuti, discussi, approfonditi e che sembrano non essere la priorità per i lavori d’aula".
"L'estate è cominciata, ma chi utilizza i dehors a Palermo si trova ancora in difficoltà e non ha potuto pianificare la propria attività lavorativa" dice il presidente Giuseppe Pezzati.
In assenza di nuove disposizoni torna in vigore un regolamento superato che mette a rischio molti locali che si trovano, secondo Confimprese Palermo, ad essere abusivi loro malgrado
Ma la Confesercenti si scaglia contro la presunta bozza del Comune ancor anon ufficializzata e chiede di procedere con un incontro: "L'amministrazione non può fare da solo"
Sono diverse le prescrizioni del vecchio regolamento che non convincono Confcommercio Palermo, a partire dall'obbligo di montare e smontare le strutture tra le ore 20 e l'1 di notte nel centro storico e nelle borgate marinare, la qual cosa non permette ai ristoratori di lavorare a pranzo.
Una serie di segnalazioni arrivate all'associazione Sicilia Mundi diventano una interrogazione per capire perchè locali in condizioni analoghe ricevano risposte deiverse dagli uffici suap di Palermo
La posizione dell'Amministrazione è stata ufficializzata dall'assessore alle Attività produttive, Sergio Marino, nel corso del convegno di Fiepet-Confesercenti Palermo tenutosi nell'ambito di ExpoCook.
L'obiettivo è quello di non arrecare disagio ai locali commerciali e di dare regole certe affinché gli imprenditori palermitani possano svolgere la loro attività in modo sereno nel rispetto della legge.
“Siamo una parte fondamentale ed indispensabile dell’economia cittadina – ha sottolineato Antonio Cottone –. Imprenditori ed operatori che lavorano nell’ambito del food, offrono al sistema economico una fetta fondamentale di fatturato".
L'incontro in commissione Affari generali ha portato alla luce dei punti di incontro con le istituzioni nel percorso di risoluzione del problema del regolamento sulla concessione del suolo pubblico.
Due titolari sono stati denunciati per occupazione abusiva di suolo pubblico con tavoli, sedie ed ombrelloni e per disturbo della quieta pubblica; sono stati eseguiti due sequestri di apparecchiature musicali per diffusione esterna ai locali e comminate sanzioni per un importo totale di circa dodicimila euro.
L'allarme della Confesercenti. Secondo Attinasi la campagna elettorale rischia di impedire la modifica del regolamento che va fatta subito o si rischia di far morire molte aziende sane"