Mentre si fa la conta dei danni dopo la spettacolare eruzione dell'Etna, Marco Forzese di Cantiere Popolare chiede lo stato di calamità per i paesi della cintura etnea.
Il ddl permetterà di gestire un settore nevralgico con una migliore programmazione dell’offerta turistica montana, attraverso la tutela del territorio, la riqualificazione delle aree sciabili e la sicurezza delle piste sciabili.
Marco Neri, primo ricercatore e vulcanologo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha commentato il terremoto in provincia di Ragusa e l'eruzione dell'Etna.
Sono stati registrati anche fenomeni di 'fontane laviche', con l'emissione di materiale incandescente, durante i quali si sono avuti i valori massimi dell'ampiezza del tremore vulcanico che, allo stato attuale, mostrano modeste oscillazioni.
"In questi frangenti - dicono i militari del soccorso alpino - è rischioso superare la quota vietata per non imbattersi nel rischio di possibili ricadute di materiale lavico eruttato dalle bocche in attività"
I quattro ragazzi sono stati accompagnati da due volontari dell’Uici di Catania, Federico Grasso ed Elisabetta Sapuppo, da Luca Cosma, una guida alpina autorizzata a condurre i turisti fino ai crateri sommitali dell’Etna e una guida naturalistica, Rosario Calcagno.
Il 'pennacchio scuro' generato, sottolinea l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia- Osservatorio etneo (Ingv-Oe), è "disperso dal vento in direzione sud-sud est e con leggera ricaduta di cenere nell'area di Pedara, Trecastagni e Viagrande".