“Non possiamo votare un bilancio – dice il capogruppo Giorgio Pasqua - che rischia di condannare a morte, o quasi, i Comuni, ai quali sono stati dati numerosi compiti in più tagliandogli, per giunta, i fondi, tra i quali gli 86 milioni per la disabilità che azzereranno, o quasi, i servizi sociali”.
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l'iniziativa dei deputati 5 stelle componenti della commissione salute
“E' ovvio – affermano i deputati - che considerato l’elevato numero di strutture del genere in Sicilia gli ispettori non potranno visitarle tutte in tempi stretti. Controlli a campione e a sorpresa, però, potrebbero essere sicuramente utilissimi”.
Ma del resto il M5S non è nuovo al meccanismo delle espulsioni. Alla resa dei conti del Movimento all'interno del Parlamento siciliano fa da specchio quella che in queste ore si sta consumando a Roma sempre protagonista un siciliano il catanese Mario Giarrusso.
I parlamentari siciliani del M5S denunciano l'esistenza di un documento stilato dai tecnici del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della Politica economica che bloccherebbe le risorse per il Mezzogiorno far favorire il Nord Italia.
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"oltre mille persone in isolamento da più di tre settimane"
Scrive il deputato: "Secondo i dati forniti dall'Asp di Enna, al 16 aprile sono 1246 i tamponi da processare relativi alla popolazione in tutta la provincia".
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presentata dal M5S e diretta al presidente della regione e all'assessore al lavoro
I meccanismi lenti e farraginosi di erogazione delle somme per la Cig erano stati denunciati pure dai componenti 5 stelle della commissione Lavoro dell’Ars, che il 7 aprile scorso sulla tematica hanno convocato una seduta straordinaria, cui hanno invitato l’assessore Scavone.
La decisione del governatore Musumeci sta suscitando un vespaio di polemiche e contestazioni anche da parte del mondo politico. Il presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, parla di "danno aggiuntivo e ingiustificato, alla già debole economia siciliana". Contrari anche i deputati del M5S.
Il M5S all’Ars ricorda a Musumeci le cose che reclamano l’attenzione del governo regionale e che rischiano di travolgere imprese e famiglie oltre che gli operatori sanitari.
La denuncia: percorso per reparto Covid-19 non separato da quello per gli altri reparti, assenza di controlli sui visitatori, respiratori e dispositivi di protezione individuale insufficienti in caso di picco di contagi.
Di Caro evidenzia come “i cittadini hanno necessità di recarsi negli studi medici, le sale di attesa diventano luoghi di assembramento, le farmacie hanno spesso spazi non adeguati alle distanze di sicurezza".
Spiegano i deputati: "E' frequente che un paziente, per esempio, di Agrigento, debba recarsi a Catania solo per ritirare i farmaci. Un sacrificio già notevole in condizioni normali, figuriamoci con l’attuale emergenza legata al coronavirus".
“Molti viticoltori e professionisti ci hanno fatto rilevare - spiegano i parlamentari - che l’anomala siccità prolungata dei mesi invernali di gennaio e febbraio 2020 ha notevolmente rallentato la tabella di marcia per l’impianto dei nuovi vigneti".
Nell'interpellanza vengono evidenziate ulteriori criticità nel contenzioso esistente presso la Giustizia amministrativa a seguito del ricorso da parte di Confcommercio e del Comitato #PerPalermo, nelle autorizzazioni ambientali e nelle attenzioni da parte della Commissione Europea.