Spiega il ministro: "Sulla base delle ultime interlocuzioni con la Commissione Ue, a fronte di una quota nella nostra parte italiana del Recovery Plan di circa 65 quasi 70 miliardi di aiuti, avremo complessivamente una quota di 43 miliardi di fondi strutturali europei per il ciclo 2021-2027".
È il coordinamento di Unione dei Siciliani – Sicilia Nazione a dare mandato al suo coordinatore nazionale Rino Piscitello di procedere alla notifica di un atto stragiudiziale
Lo Svimez calcola che, a causa del confinamento, oggi ci sono oltre 5 impianti su 10 fermi, in Italia. Questo si traduce, nella media nazionale, nel crollo del 50% di […]
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Resto al Sud
nell'isola quasi mezzo milione di lavoratori fermi
La società e l’economia italiane sono attraversate dalla più grave crisi della storia repubblicana. Nell'Isola quasi mezzo milione di lavoratori fermi.
Nelle zone rosse i cantieri sono fermi, in quelle gialle sono rallentati dal tardato arrivo delle forniture. L'allarme lanciato dall'Ance durante l'incontro a Palermo con il governo regionale.
Fonti europee osservano che una correzione finanziaria, con conseguente taglio dei fondi, potrebbe essere richiesta solo al termine dell'intero processo di verifica e di dialogo con le autorità italiane, cioè nel 2022.
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Redazione
diminuirebbero anche le spese di magistratura carceraria
Ferdinando Ofria, professore associato all'Università di Messina, e il suo team, hanno ipotizzato un prezzo medio di mercato intorno a 10 euro a dose. Ebbene, il beneficio economico per lo Stato sarebbe pari a circa 6 miliardi di euro.
“È necessaria una sinergia tra Stato, datori di lavoro, lavoratori, giornalisti e società per abbattere stereotipi e vincoli alla mancata realizzazione della parità di genere - sottolinea Mimma Argurio, della segreteria regionale della Cgil. Tanto lavoro ancora rimane da fare ma è un obiettivo raggiungibile”.
Il risultato finale raggiunto in termini di nuova occupazione è comunque inferiore, come si evince dal Defr, rispetto al target prefissato dal programma Fesr: 8.663 posti anziché 9.500.
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Redazione
oltre un terzo dei meridionali è a rischio povertà
Nel Rapporto 2017 si legge che nel 2016 "circa 10 meridionali su 100 sono in condizione di povertà assoluta, contro poco più di 6 nel Centro- Nord". Nelle regioni meridionali il rischio di povertà è così distribuito: Sicilia (39,9%), Campania (39,1%), Calabria (33,5%).
Dopo l’aumento del Pil regionale nel 2015 di +2,1%, le nuove stime RES prevedono un margine più modesto ma ancora positivo per il 2016 (+1,3%) e per il 2017 (+1%). In Sicilia il panorama delle assunzioni formali nel 2016 vede una diminuzione dei contratti a tempo indeterminato del 27,2%.
Secondo gli esperti dopo l'aumento del Pil nel 2015 di +2,1%, le nuove stime prevedono un margine più modesto ma ancora positivo in Sicilia per il 2016 pari a +1,3% e per il 2017 del +1%.