Si è spenta ieri all’età di 106 la nonnina marsalese più longeva della città: Maria Gucciardo, originaria di Fontanelle ma da cinque anni accudita dal personale della struttura della clinica Morana di via Trapani.

Nonna Maria Gucciardo, casalinga, vedova di Michele Torre (molto conosciuto in contrada Fontanelle per le sue attività di barbiere prima e di bidello dopo) lascia quattro figli: due maschi (Nicolò e Francesco) e due femmine (Giovanna e Antonina), che complessivamente le hanno donato l’invidiabile numero di 15 nipoti e 25 pronipoti. Il cordoglio per la morte della nonnina viene espresso dai vertici del Comune

A Montevago il sindaco e l’amministrazione comunale  formulano i migliori auguri al signor Francesco Migliore per il suo 103° compleanno. Oggi il primo cittadino ha incontrato lo “zio Ciccio” portandogli gli auguri da parte di tutta la cittadinanza, una medaglia e una pergamena.

“Ogni volta che incontro lo zio Ciccio Migliore – ha detto il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – rimango sbalordita per la sua lucidità. Mi ha ricevuto con mascherina e salutato con il consueto tocco del gomito nel rispetto delle norme anti Covid. Mi ha descritto i suoi recenti giorni in ospedale per dei controlli di routine, contento che gli abbiano fatto anche la Tac. Abbiamo discusso, seduti a debita distanza e lui, che sentiva perfettamente ogni parola, poneva le sue ragioni. E’ un vulcano. Sono felice per lui gli auguro un mondo di salute e di bene”.

Aumentano sempre di più gli anziani ultracentenari in Sicilia e sempre di quelli che ancora non avendo superato la soglia del secolo si pongono sfide e traguardi dell’età giovanile. Basta ricordare il caso di Giuseppe Paterno. 

Ha conseguito, Palermo,  la laurea in studi storici con una tesi sui luoghi della città: luoghi storici alla veneranda età di 97 anni. Paternò è nato il 10 settembre 1923. Ha conosciuto il fascismo, la guerra, la liberazione, il dopoguerra, gli anni della democrazia e delle lotte sociali. Nato in una famiglia povera ma dignitosa la sua priorità era il lavoro più che lo studio. Per questo ha fatto il fattorino e ha lavorato in una birreria prima di conseguire, studiando con grandi sacrifici, il diploma di geometra a 31 anni.

Gli è servito per essere assunto dalle Ferrovie dello Stato dove è rimasto fino alla pensione. Ma la vita da pensionato era per lui un’occasione per divorare libri e occuparsi di storia. Perché non pensare alla laurea? Nel 2017 ha così deciso, a 94 anni, di iscriversi al corso di studi storici. Il suo percorso accademico è disseminato da tanti 30 e lode e si è concluso con il massimo dei voti.