“C’è anche l’area destinata a donne e bambini, che per scelta non ho fotografato. Questo è quello che accade in questi giorni sul molo Favaloro a Lampedusa. Il distanziamento sociale, mi chiedo, riguarda tutti o soltanto i cittadini di serie A? Quanto sta accadendo, ancora una volta sulla pelle degli ultimi, è indecoroso. Queste sono persone che sono scappate da luoghi in cui hanno sofferto tantissimo, che hanno rischiato la vita affrontando il Mediterraneo. Così le accoglie la civilissima Europa. Mi auguro che il governo provveda con celerità a destinare una nave. Ne va della salute di queste persone e della comunità di Lampedusa che, nonostante le preoccupazioni legate alla pandemia, continua ad accogliere”. Così sui social network l’eurodeputato e vicepresidente della Commissione LIBE, Pietro Bartolo sugli arrivi dei migranti a Lampedusa.

Dall’eurodeputato parole sulla necessaria regolarizzazione dei braccianti agricoli.

“Frutta e verdura rischiano di marcire nei campi e sugli alberi. Chi lavorava in agricoltura, dal nord al sud, la gran parte in “nero”, chiede sicurezza per tornare al proprio lavoro. Sicurezza sanitaria e garanzie dei diritti sinora negati. Vedo cinismo e, forse ancora peggio, indifferenza. Anche in parte del nostro governo. Ma che Italia è? Non doveva essere migliore?”. Così sui social l’eurodeputato e vicepresidente della Commissione LIBE, Pietro Bartolo.

Quello del sovraffollamento dei centri di accoglienza diventa tema di mobilitazione della politica: “Lampedusa è stata presa d’assalto da altri 136 migranti giunti fra ieri sera e stamattina con due barconi, e con l’arrivo della stagione estiva è molto probabile che i numeri centuplichino nella sostanziale inerzia del sindaco Martello e del governo nazionale”. Lo scrive in una nota il coordinatore di Forza Italia, Rosario Costanza, che oltre a denunciare il sostanziale abbandono dell’isola al proprio destino da parte dello Stato, lancia un appello al Presidente della Regione, Musumeci, e all’assessore alle infrastrutture e mobilità, Falcone, chiedendo di attivarsi celermente per fare arrivare una nave nell’isola per mettere in quarantena queste persone, dopo i controlli sanitari, per scongiurare contagi da Coronavirus.

“E’ ormai noto che l’hot spot di Lampedusa – aggiunge Costanza – è stracolmo di immigrati approdati con diversi mezzi ma non possiamo continuare a lasciare sul molo Favaloro, all’addiaccio, questi essere umani, in parte accolti dalla parrocchia, ma non basta. Sul modello attuato con la motonave Rubattino, potrebbero essere accolti a fare la quarantena per mettere in sicurezza l’isola. Lo chiedono – prosegue Costanza – le componenti sociali ed economiche che Forza Italia condivide pienamente. Siamo infatti convinti e coscienti che gli sbarchi non si possono fermare, se non dai Paesi di partenza, ma possono essere gestiti in modo diverso. Contestualmente Forza Italia chiede con forza che il governo nazionale promuova una necessaria attività diplomatica che blocchi le partenze che spesso si traducono in tragedie”.

“I continui sbarchi sulle coste siciliane, anche in ragione del bel tempo di questi ultimi giorni, stanno aumentando in maniera esponenziale evidenziando una situazione sempre più critica in molti comuni dell’agrigentino e del ragusano, dove il conseguenziale sovraffollamento dei centri di accoglienza rende difficile fare applicare le misure di contenimento necessarie ad impedire il contagio da Covid – 19”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“I continui arrivi – continua Orlando – stanno estremizzando una situazione già compromessa, costringendo gli amministratori dei comuni coinvolti a farsi carico di individuare soluzioni di primissima accoglienza, spesso in centri abitati e in luoghi inadatti a una permanenza prolungata per il periodo di isolamento obbligatorio e a garantire il rispetto delle necessarie regole di distanziamento sociale”.
“Chiediamo al Governo – conclude il presidente Orlando – di intervenire tempestivamente attuando tutte le misure necessarie, a garantire il diritto alla vita e alla salute ai cittadini siciliani e ai migranti, con lo stanziamento di specifiche risorse e dispositivi di protezione individuale e così come praticato anche con l’utilizzo di navi ove sia possibile garantire i controlli sanitari e la necessaria quarantena”.