Verifiche e controlli sono scattati nelle ultime ore, ad opera di Carabinieri e dei colleghi del Nas di Palermo, in occasione del festival del cibo da strada svoltosi a Sciacca e San Leone durante il decorso week end.

In particolare, a San Leone, i militari hanno sequestrato circa 40 chili di carne in cattivo stato di conservazione, denunciando all’Autorità Giudiziaria un iraniano 40 enne, titolare di uno stand dedito prevalentemente alla preparazione del kebab. Una disattenzione dunque pagata a caro prezzo dal gestore.

A Sciacca, invece, il personale dell’Arma durante un controllo nei confronti di uno stand con prodotti dolciari, ha effettuato il sequestro di circa 130 chili di creme per pasticceria, risultate contenute in secchi in plastica, prive di tracciabilità e dell’elenco riportante le indicazioni obbligatorie previste per legge, elevando contestualmente una multa di 7.500 euro nei confronti del titolare.

Street food e ristorazione collettiva, saranno nel mirino dei controlli dei Carabinieri e del NAS, per tutta la stagione estiva, allo scopo di tutelare la salute dei cittadini e dei turisti.

La società AdMeridiem, organizzatrice dell’evento, sente il dovere di precisare quanto segue: “Organizziamo eventi di questo tipo ormai da diversi anni. Manifestazioni di riconosciuta eccellenza anche a livello internazionale. Ad Agrigento, come già a Palermo ed a Catania lo Street Food Fest ha riscontrato un grande successo. L’apprezzamento del pubblico è stato evidente anche e soprattutto perché la nostra attenzione ed il rigore verso il rispetto delle regole per la somministrazione di cibo e bevande in pubblico è sempre stata altissima, praticamente maniacale. Del resto, dopo centinaia e centinaia di stand allestiti in varie manifestazioni realizzate negli anni, è la prima volta che ci capita di registrare un episodio isolato che non coinvolge l’organizzazione e che comunque non ha nulla a che vedere con la qualità dei prodotti proposti al pubblico. Va infatti precisato che la carne, di ottima qualità, era correttamente avvolta in cellophane trasparente, come previsto dalla normativa. Il titolare dello stand ha però commesso una errore, riponendo il prodotto sigillato in un sacco nero posto all’interno del frigo. E’ stato solo questo a determinare il sequestro, tanto che ne giorni successivi lo stand ha continuato regolarmente la somministrazione al pubblico del panino iraniano. I Nas, ai quali va tutto il nostro apprezzamento, hanno verificato con grandissima attenzione ogni dettaglio della nostra manifestazione, appurando che tutte le misure di sicurezza, prevenzione e qualità di nostra competenza sono state come sempre rigorosamente rispettate”.