Il centrodestra siciliano serra i ranghi e si stringe attorno al governatore Renato Schifani. Dopo il via libera a Sala d’Ercole alle variazioni di bilancio previste nella legge “coesione e crescita”, i partiti della coalizione firmano una nota congiunta che sa di blindatura politica in vista della sessione di bilancio di fine anno che servirà a predisporre la finanziaria 2027, l’ultima di questa legislatura.
Nessuna scivolata sul voto segreto, nessun franco tiratore sono state le avvisaglie di accordo ritrovato in aula. I segretari regionali di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Dc, Mpa, Noi Moderati e Udc adesso firmano un documento unitario che spazza via i rumors su possibili crepe nella maggioranza dopo il siparietto a distanza fra Schifani e Minardo e rilancia l’azione di governo, guardando già alla prossima manovra economica.
Maggioranza compatta contro lo spettro del voto segreto
“L’approvazione delle variazioni di bilancio conferma la compattezza del centrodestra e il sostegno convinto al governo Schifani”, si legge nella nota siglata dai leader dei partiti della coalizione. Una prova di forza parlamentare non indifferente, specialmente in un’aula storicamente insidiosa come l’Assemblea Regionale Siciliana. “La maggioranza ha dimostrato unità, responsabilità e capacità di fare squadra, superando anche le insidie del voto segreto e mettendo al centro gli interessi della Sicilia”.
Per i partiti che sostengono il presidente della Regione, il viatico attuale non ha precedenti nella storia recente di Palazzo dei Normanni: “Riteniamo che nessun governo e nessuna maggioranza abbiano conseguito risultati di questa portata, creando le condizioni per dare risposte concrete a famiglie, imprese e territori”.
Il tesoretto da 7 miliardi e la rotta verso la Finanziaria
L’obiettivo politico è adesso quello di capitalizzare i risultati finanziari ottenuti. Nel mirino dei partiti di centrodestra c’è l’approvazione della legge di stabilità entro i termini di legge, evitando l’esercizio provvisorio. Un percorso che, secondo la coalizione, parte da basi solide.
“Adessen la priorità è approvare entro la fine dell’anno una Finanziaria ancora una volta espansiva, valorizzando le risorse disponibili. Tutto ciò è il frutto del risanamento operato dal governo Schifani, e già avviato dal centrodestra nella scorsa legislatura con la presidenza Musumeci”.
A dare ossigeno alle casse regionali c’è un dato macroeconomico che la maggioranza rivendica con forza: “In questa direzione l’avanzo di amministrazione che, secondo i dati richiamati per il rendiconto 2025, supera i 7 miliardi di euro rappresenta un elemento importante per programmare nuovi interventi a sostegno della crescita e dello sviluppo della Sicilia”.
Il fronte unito dei segretari regionali
La nota porta la firma dei massimi esponenti del centrodestra nell’Isola, a testimonianza di un accordo politico che tiene dentro tutte le anime della coalizione in Sicilia a partire proprio da Nino Minardo commissario di Forza Italia, per proseguire con Luca Sbardella (Fratelli d’Italia), Nino Germanà (Lega), Fabio Mancuso (Mpa), Carmelo Pace (Dc nazionale), Massimo Dell’Utri (Noi Moderati) e Decio Terrana (Udc).
“Affronteremo la prossima sessione di bilancio con la stessa determinazione e compattezza – concludono i segretari – sostenendo l’azione del governo Schifani e lavorando per trasformare le risorse regionali in opportunità concrete per i siciliani”.



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