La Regione Siciliana mette 200 milioni di euro di risorse proprie sulla Super Zes. Lo stanziamento è contenuto nella variazione di bilancio «Coesione e crescita», approvata dall’Ars all’alba di oggi dopo una seduta di oltre 21 ore. Le somme coprono l’intero fabbisogno del credito d’imposta per le imprese che investono nella Zona economica speciale unica della Sicilia.
Cosa prevede la copertura regionale
Come riporta il pezzo principale sulla manovra da 1,4 miliardi approvata all’Ars, la copertura con fondi regionali ha anche un secondo effetto. Libera i fondi extraregionali finora destinati alla Super Zes, che saranno riprogrammati per altri investimenti.
Nello stesso capitolo dedicato alle imprese, la manovra prevede:
- 10 milioni per attenuare i costi dei mutui aziendali legati all’aumento dei tassi;
- 6 milioni per lo scorrimento delle graduatorie dei prestiti agevolati nel commercio;
- 4 milioni all’Irca, l’istituto regionale per il credito agevolato alle imprese artigiane.
L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino ha spiegato così l’impostazione del testo: «Rappresenta un intervento di politica economica di particolare rilievo. Agli strumenti per incentivare gli investimenti abbiamo scelto di affiancare misure dirette a mitigare i costi di produzione, favorire l’accesso al credito e rafforzare la coesione sociale e territoriale».
D’Agostino: «Un fatto di enorme importanza»
Sulla Super Zes è intervenuto il deputato regionale di Forza Italia Nicola D’Agostino, che aveva proposto il provvedimento lo scorso anno: «Sono stato piacevolmente sorpreso per i 209 milioni che il Presidente Schifani ha voluto destinare alla SuperZes, onorando un impegno preso con gli imprenditori. Non sono stati utilizzati fondi extra regionali, ma denaro contante nella disponibilità della cassa della Regione. Ringrazio Renato Schifani ed anche Alessandro Dagnino: avevo proposto lo scorso anno il provvedimento che il Presidente aveva fatto proprio, averlo portato a realizzazione è un fatto di enorme importanza per la politica economica della Sicilia».
Il deputato ha poi aggiunto: «I fondi statali stanziati per la Zes siciliana per il 2025 non erano stati sufficienti e con questo poderoso intervento il segnale verso il nostro sistema economico è davvero rilevante e di fiducia anche oltre i confini dell’isola. La manovra di oltre 1 miliardo di euro farà storia ed i meriti vanno riconosciuti al presidente Galvagno e ad una maggioranza che finalmente si è dimostrata unita e compatta come non mai».
Il voto all’Ars
Il testo è passato con i soli voti della maggioranza di centrodestra. Al momento del voto finale i deputati del Partito democratico, del Movimento 5 stelle e del gruppo Controcorrente hanno lasciato l’aula. La manovra vale complessivamente 1,4 miliardi di euro, compreso un maxi emendamento del governo da circa 300 milioni, legato alla crescita dell’economia regionale.



Commenta con Facebook