Un paradosso tutto siracusano: la pioggia della notte ha allagato diverse zone della città, con tombini saltati a viale Teracati e strade trasformate in torrenti, eppure Ortigia, il salotto turistico, resta con i rubinetti a secco o con un filo d’acqua che non basta a fare nulla. Succede da tre giorni anche alla Borgata e la richiesta di aiuto arriva ora pure da Epipoli, dove un residente chiede un’autobotte.

Il tilt della rete

Ieri sera sembrava esserci una tregua. Aretusacque comunica che le riparazioni si erano concluse intorno alle 21, con il pompaggio ripristinato dalla centrale Dammusi al serbatoio Teracati, e che già alle 4 l’acqua era tornata a Borgata, Ortigia e corso Gelone. Ma è durata poco: stamattina, con l’allerta arancione in corso, tre blackout consecutivi hanno fermato gli impianti di sollevamento e un guasto a una condotta di adduzione ha fatto il resto. Il livello del Teracati è sceso al punto da impedire una distribuzione regolare. Il gestore dice di aver mobilitato tutte le risorse, ma non può ancora indicare quando il servizio tornerà alla normalità.

Il Comitato: basta comunicazioni generiche

Per il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente il limite è superato. Per il terzo giorno consecutivo molte utenze di Ortigia e Borgata segnalano acqua assente o pressione troppo bassa per l’uso quotidiano. L’8 ottobre il gestore aveva annunciato la fine di un intervento e la “progressiva normalizzazione”, poi il giorno dopo ha comunicato un nuovo “doppio guasto”. Il Comitato chiede di sapere con chiarezza lo stato reale della rete, quali guasti restano, quali interventi sono in corso e con quali tempi. Chiede anche servizi sostitutivi nelle zone senza erogazione adeguata e la verifica degli standard e degli indennizzi previsti da Arera.

Il sindaco e l’Ati

Il passaggio più pesante è politico. Al subentro del gestore, ai primi disservizi, il Comitato aveva chiesto via Pec ad Aretusacque e al presidente dell’Ati idrico, Francesco Italia, che è anche sindaco di Siracusa, un cronoprogramma degli investimenti con priorità e criticità della rete. Risposta, sostiene il Comitato, mai arrivata: un silenzio oggi “ancora più grave”. All’Ati, che dovrebbe governare e controllare il servizio, si chiedono trasparenza, vigilanza e informazione chiara ai cittadini: “Non chiediamo annunci, ma informazioni verificabili”.

Un’estate a secco

Non è un caso isolato. In estate Ortigia è rimasta spesso senza acqua o con poca pressione, proprio nei mesi di maggiore afflusso turistico. Sulla carta, intanto, Aretusacque, società mista in cui Acea, tramite Acea Molise, è il socio privato operativo, prevede 366 milioni di investimenti per il servizio idrico integrato di Siracusa e di altri 19 comuni. La concessione è trentennale e riguarda circa 2.000 km di acquedotti, 1.300 di fognature e 166.000 utenze, per circa 390.000 abitanti. Resta la domanda del Comitato: quali sono le priorità e quando partono gli interventi?

L’autobotte a Epipoli

Mentre si discute di piani, c’è chi l’acqua la cerca adesso. Davide Di Noto, residente in via Carlo Forlanini, a Epipoli, ha scritto al Comune e al sindaco chiedendo l’invio urgente di un’autobotte per il complesso in cui vive. La mancanza d’acqua, spiega, rende difficili le attività quotidiane e pesa soprattutto su anziani, bambini e persone fragili. Sulla richiesta del Comitato sul cronoprogramma non risulta, al momento, alcuna replica di Aretusacque né dell’Ati.